Ciao a tutti, Vi scrivo per sottoporvi un problemuccio che fatico ad impostare: Devo valutare la portata di sub alveo in un poccolo tratto di un torrente montano, precisamente nella zona dell'opera di presa di una centrale idroelettrica già in essere. Lo scopo è quello di ampliare la concessione di captazione e cercare di pigliare anche parte del sub alveo. L'opera di presa esistente è posta su un gradino morfologico dove a monte ho un tipico alveo montano con ghiaie ciottoli e blocchi (il tutto in deposizione) nel tratto di interesse ho megablocchi di frana (crollo) con poco materiale fine e acque in rapida. A valle riprende come a monte tranquillo e in deposizione. Mi raccontano i locali che a monte dell'opera di presa in certi periodi particolarmente secchi l'acqua sparisce per centinaia di metri, ma è sempre presente all'opera di presa. Suppongo quindi che nel gradino morfologico ho l'emersione del sub alveo (90 anni fa avevano fisto giusto dove fare l'opera di presa). Ora Data la natura gigantesca dei blocchi locali (da 6 a 50 m cubi) credo che molta acqua si insinui fra il deposito di frana e prenda vie preferenziali per poi riaffluire chissà dove a valle). Quali prove consigliate per valutare e quantificare la portata e/o la presenza del subalveo? Grazie
Inserisco uno schizzetto buttato giù alla veloce dove la fascia azzurra rappresenta il possibile subalveo (come lo immagino io). Metto anche una foto del punto 2-3 metri a monte dell'opera di presa. Grazie
forse, per avere un idea iniziale, e considerando il materasso ghiaioso completamente saturo, ti basta sapere la sezione dello stesso, la permeabilità e la porosità efficace per valutare la portata che transita in subalveo. Sempre che abbia capito bene, perchè non è molto chiaro il tuo primo post. ciao
Grazie per la risposta, Ma quello che mi suggerisci di trovare è prorpio quello per il quale chiedo consigli sulle prove da eseguire! La situazione non è banale purtroppo, i megablocchi di frana falsano il fattore scala delle grandezze che citi pure tu? Per una centrale purtroppo i valori devono essere ababstanza precisi (calcolano la potenza di produzione in funzione del mio dato), non si può sbagliare di un ordine di grandezza come avviene per le lefranc ad esempio! Grazie comunque.
Penso che tu debba considerare il fine, quindi i megablocchi di frana possono essere trascurati. in sostanza farei delle granulometrie da cui ricavare con abachi (tipo quelli presenti sul civita) la pe e la k. per ricostruire la sezione non so, forse una geoelettrica o una sismica, sempre che non sia già presente qualche dato sulla zona (tipo non ci sono dati da ripristino briglie o simili?) Se trovi la soluzione tienimi aggiornato. Ciao