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continui a vaneggiare. non capisco perchè ti ostini a non considerare la tettonica a zolle come fa qualsiasi studioso di scienze della terra (come tu NON sei) e che una crosta in subduzione presenta terremoti mentre il mantello che la circonda no perchè le sue deformazioni sono più rigide rispetto a quelle del mantello... dopodiche, leggi questo: http://aldopiombino.blogspot.com/2011/03/la-storia-geologica-della-nuova-zelanda.htmlse capirai quello che c'è scritto capirai che dici delle boiate.... ma non ci spero...
the sands of time were eroded by the river of constant change
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Ora sto al lavoro ed il proxy non mi manda sul link, poi me lo guardo. Stai cercando di dirmi che il mantello "trascina" la lastra in immersione e la rompe, visto che in alto è ancorata alla crosta e sotto è libera? PS esistono subduzioni parallele ai Parallei? (scusate il gioco di parole) 
Ultima modifica di Pierlo; 02/03/2011 11:04.
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Stai cercando di dirmi che il mantello "trascina" la lastra in immersione e la rompe, visto che in alto è ancorata alla crosta e sotto è libera? insisto: PRIMA DI STRAPARLARE STUDIA LA TETTONICA A ZOLLE! BASTA UN QUALSIASI TESTO DEL LICEO! LA ZOLLA CONTINUA AD IMMERGERSI FINO A QUANDO È ATTIVA LA DORSALE OCEANICA DALL'ALTRA PARTE CHE LA SPINGE O SE NON C'È PIÙ UNA DORSDALE ATTIVA, COME NEL CASO DELL'ARCO CALABRO, LA SPINTA DEL CONTINENTE DALL'ALTRA PARTE! esistono subduzioni parallele ai Paralleli come, fai tante fantasmagoriche ipotesi sui terremoti e non sai dove sono le zone di subduzione? INSISTO: PRIMA STUDIA E POI RIPRESENTATI. BOCCIATO
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Ok, faccio una domanda più semplice e diretta.
Cosa provoca i terremoti nella subduzione dell'isola del nord? Quale meccanismo.... nella pag non è spiegato.
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quello che c'è in TUTTE le zone di subduzione, dal sudamerica all'arco calabro...
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Allora.... una placca (più pesante) si infila sotto un'altra (più leggera). Per farlo va incontro o a flessioni, per piegarsi e scendere, o a compressioni quando "impunta" sulla placca sotto cui si infila. Piegamenti e impuntamenti, vista la fragilità, liberano l'energia del terremoto. E si vede dalle onde che evidenziano il taglio o l'esplosione. (Il piegamento può essere una compressione ed una distensione insieme? Quando piego qualcosa una parte si distende e l'altra si comprime) Insomma.... la roccia è fragile e si adatta male ai movimenti. Fin qui come sono andato? 
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Dato che una rottura a taglio implica una particolare distribuzione della radiazione che non si osserva per questi terremoti molto profondi, è stata ipotizzata una causa (transizioni di fase) che comporta variazioni volumetriche e quindi radiazione tipica di una sorgente isotropa (implosiva/esplosiva). E' possibile avere una spiegazione su questa? O un suggerimento per approfondire? Le sorgenti anisotrope "direzionano" le emissioni? E quelle isotrope invece le emettono sfericamente? Per questo transizione olivina (anisotropa)-spinello (isotropa)?
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