Non so quanti colleghi abbiano aderito al condono fiscale per gli anni 1998-2003, per cui hanno pagato, come il sottoscritto, il "pizzo" dei 1800 Euro (essendo risultati "congrui e coerenti" con gli studi di settori, due termini che proporrei di sostituire da oggi in poi con "contenti e coglionati"), onde evitare "spiacevoli" visite a studio.
La cosa grave è che anche le aziende di Silvio Bandana hanno versato la stessa identica cifra: 300 miseri Euro all'anno per evitare guai con la Finanza !
Cosa ancora più grave è che il tutto è stato orchestrato a dovere dal Presidente del Consiglio, direttamente interessato alla questione.
Ma la cosa paradossale e provocatoria è che lo stesso, insieme al codazzo di suoi seguaci-servitori-camerieri, va in giro a dire che non si è trattato di un condono, ma di una "formalità" di carattere contabile ed altre amenità varie.
Spero che di tutto ciò venga tenuto conto il prossimo Aprile. Invito tutti i colleghi che invece la pensano diversamente, a spiegarmi per quali motivi pensano di affidare le sorti del Paese alla Casa delle Libertà.
Possono astenersi chiaramente:
1) chi è in stretta parentela con candidati della CdL
2) chi ha interessi economici in comune con chi ci comanda
3) chi è avvezzo a pratiche masochiste.


"Gli piacciono le fiabe, perché alla fine vincono i più piccoli e i più buoni".
(dal sito ufficiale di Forza Italia
www.forzaitalia.org/premier/storia.asp)