Per Adriano: qui sotto citerò Dio, Gesù e la Chiesa. Ti chiedo di non fare sarcasmo. Sei libero di esprimere la tua opinione, purchè non denigri quella degli altri (che hanno la tua stessa libertà). smile
Per mccoy (e gli altri):
Indipendentemente da quello che voi pensiate sia il modello più o meno accettato oggi, ancora nessuno ha prove sufficientemente certe e univocamente riconosciute dalla comunità scientifica; nè tanto meno noi, qui, siamo chiamati a fare una scelta sul meccanismo di origine e sul futuro dell'universo, no?
Potremo dare un nostro parere istintivo o seguire questa o quella scuola in base a criteri inevitabilmente parziali. Io credo che qui dovremmo mobilitare la nostra preparazione di geologi per dare un contributo all'oggetto del topic.
Su questa linea, mi sento di escludere, usando la razionalità, che sulla dinamica crostale sia possibile un'azione sovrannaturale mirata e punitiva. Me lo domandavo stamattina, quando leggevo il Passio di Matteo: subito dopo che Gesù "emise lo spirito..la terra tremò, le rocce si spezzarono" come a rappresentare la reazione divina a quanto gli uomini avevano fatto al Figlio. Luca riporta anche di un'eclisse: "era già mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perchè il sole si era eclissato". Qualcuno è risalito alla data esatta della morte di Gesù, cercando le eclissi del periodo. Anche se un'eclissi di "tre ore su tutta la terra" mi sembra piuttosto un'escamotage dell'autore del Vangelo per accentuare la gravità della reazione divina, la Chiesa, che attribuisce l'inizio e la fine di tutte le cose a Dio, ha spesso dipinto Dio come un giudice incontrastato e inclemente, dai disegni imperscrutabili. In questo episodio potrei comprendere la Sua reazione, tuttavia, se escludo possa agire sulle dinamiche crostali, devo pensare che quanto è accaduto alla morte di Gesù, se fossero vere le descrizioni al contorno, sia da attribuire a fenomeni unicamente naturali.



The road not taken
(Robert Frost)