guardate che il referendum sull'acqua è una cagata pazzesca e ve l'hanno dtata a bere..
innanzitutto la legge non dice che l'acqua va privatizzata, dà libertà di scelta. ma poi vogliamo quindi tornare al regime precedente, in cui non si pagava l'acqua ma si scaricava i costi nelle spese del comune?
pensate che i piccoli comuni possano fornire acqua a tutti gli abitanti in un territorio disperso???

inoltre voler abolire l'art.23 della legge vuole dire persino abolire il principio che chi inquina paga...
Dopodichè il referendum interessa solo meno del 20% dell'acqua consiumata in italia e NON tocca la lobby delle acque minerali....

poi nella legge c'è anche un comma in cui si dice che se un comune per qualche motivo non può mandare a gara IL SERVIZIO
può anche fare le cose "in house", cosa che se si rifà la legge cozza contro la legislazione europea.
Inoltre queste società dove ci sono guadagnano e nel caso di molte regioni, essendo azionisti gli enti locali, portano utili agli stessi, che altrimenti dovrebbero imporre delle tasse per far funzionare il servizio.

ricordo inoltre che la RETE DI DISTRIBUZIONE rimane pubblica, cambia eventualmente chi fa la manutenzione (e solo le teste, non i lavoratori)
non cascate in una trappola fatta da gente che non ha nanche capito di cosa parla....

Si cerca di abolire una delle poche leggi intelligenti fatte in Italia... roba da matti... e solo per prendere lo 0.5% in più alle elezioni dioendo presunte "cose di sinistra" che poi non sono, visto che da quando è stata fatta la riforna, sono nettamente migliorate qualità e disponibilità dell'acqua potabile (dove è stata attuata ovvimente)
e mi dovete anche spiegare se è meglio che ogni piccolo comune si faccia il suo piccolo acquedotto del menga o che vari comuni si consorzino per avere un unico acquedotto più serio...

fra parentesi: sapete chi era il ministro competente in materia quando è stata promulgata questa legge: Antonio di Pietro... senza commenti...


Ultima modifica di piombino; 20/04/2011 20:55.

the sands of time were eroded by the river of constant change