Scusa mccoy ma il k di Winkler, se esplicitamente richiesto, come sappiamo serve a dimensionare strutturalmente una fondazione. Indipendentemente da considerazioni sulla significatività del parametro in relazione alle conoscenze di calcolo attuali, la formula di Terzaghi, che si applica da sempre a seguito dell’esecuzione di prove su piastra di 30 cm di diametro, può essere benissimo utilizzata. Se l’output è congruente con i dati di letteratura, il risultato non potrà che andar bene al progettista ed il problema è banalmente risolto.
Esplicito la procedura per la prova 3:
0,05 N/mm^2 = 0,5 Kg/cm^2
Per questo carico il cedimento rilevato è 0,07 mm = 0,007 cm
Dunque, il primo k1 = (0,5 )Kg/cm^2/(0,007) cm = 71,4 Kg/cm^3
Così per gli altri carichi della prova 3, escluso 3,5 Kg/cm^2.
La media per la prova 3 è k1 = 72 Kg/cm^3
A questo punto si applica la formula di Terzaghi di cui sopra, con B (lato minore della fondazione) = 15 mt
(platea assimilata a superficie quadra di 2000 mq con lato di 45 mt, diviso per 3, le tre strisce di cui parla geociociaro )
Si ottiene k = 72 x (0,26) = 19 Kg/cm^3 (con B inferiore a 15 mt, k può solo aumentare per arrivare ad un massimo di 30 per B =1 mt)
Si procede allo stesso modo per le la altre 2 prove e si mediano i tre valori di k così ottenuti. Si avrà il k da presentare, con tutte le prescrizioni del caso da esporre in relazione.