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Non è necessario che le travi di legno siano due. In realtà quello che serve è poter generare un'onda SH di energia il più possibile elevata minimizzando la generazione di onde P. Questo è possibile solo eccitando il suolo per attrito radente. Il metodo più semplice è dunque accoppiare al suolo (nel modo più perfetto possibile) una trave di legno duro. Questo materiale consente un trasporto sufficientemente agevole e il suo stesso peso aiuta il grip al suolo quando verranno eseguite 2 battute (una per estremità). Per migliorare il grip si pone sulla trave un peso sufficientemente elevato ad evitare che durante la battuta la trave percorra subisca il colpo spostandosi. Se si sposta parte dell'energia impressa verrà dissipata nel movimento, inoltre il movimento strisciante genererà invariabilmente onde P a causa dei detriti frapposti fra la trave e il suolo i quali (anche se piccoli) rotolando generando onde P. Se, durante la battuta, la trave non si sposta, l'energia elastica verrà trasmessa al suolo. La doppia battuta serve per poter evidenziare (tramite la visualizzazione sovrapposta delle due battute) l'arrivo delle onde SH rispetto alle onde P. Sovrapponendo le tracce si potrà notare come le onde P rimangano molto simili fra loro mentre le onde SH vanno nettamente in controfase ovvero l'arrivo dell'onda il cui tempo sarà utilizzato nella elaborazione in rifrazione. Esistono altri escamotage ma questo è il migliore (per ora...).
L'applicazione di piastre metalliche alle estremità della trave serve solo a minimizzar l'usura della trave stessa nel punto di impatto con la mazza. Se possibile sarebbe meglio evitarle in quanto riducono l'energia effettivamente trasmessa alla trave e quindi al suolo.
Nel caso in cui non si utilizzi un sensore trigger (starter) applicato alla mazza è fondamentale l'uso di un trigger applicato alla trave in modo SIMMETRICO ovvero nel punto mediano della trave. Questo consente di avere battute sempre in FASE e quindi perfettamente sovrapponibili in fase di analisi dei sismogrammi.
spero di essere stato di aiuto Mauro
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