Il valore che una relazione ha non corrisponde al tempo utilizzato ad ultimarla o al numero delle prove, quindi la quantità di spese, che un geologo scarica sul committente. Il valore di una relazione deve essere proporzionale alla responsabilità che un professionista assume sulle proprie spalle nella progettazione di un'opera. Ragionando in questi termini chi fa sottopagare le proprie relazioni e/o non esegue almeno le minime prove in situ e in laboratorio danneggia non solo i propri colleghi, ma lo stesso committente e la propria professionalità. Rischiando, poi, in sede di giudizio (dubito che si protegga con una polizza assicurativa professionale) di finire nei guai per 200 euro!


Si vis pacem para bellum.