Quasi smile

In primo luogo devi capire se ci sono diversi sottobacini rispetto la trasmissione degli inquinanti.

I sottobacini sono definiti come nei bacini idrologici da "spartiacque" che nel caso di inquinanti leggeri sono le linee di spartiacque sotterranee mentre nel caso di inquinanti pesanti sono rappresentati dagli alti morfologici del substrato impermeabile.

Ad esempio se hai un inquinamento da idrocarburi a destra e sinistra di un elevato e permanente spartiacque sotterraneo sarà difficile correlare anche manualmente i due valori, figurarsi con una correlazione statistica (come con Surfer) che non "vede" se non con una procedura particolare "limiti".

La stessa cosa succede con gli inquinanti pesanti: potresti trovarti a correlare tra loro pennacchi del tutto diversi se non tieni conto della morfologia del fondo.

Quindi in prima battuta (riprendendo il discorso di partenza) il protocollo procedurale sarebbe:

1) definire se si tratta di inquinanti leggeri, pesanti e più o meno solubili.
2) definire se esistono sottobacini di trasferimento (delimitati da creste piezometriche o morfologiche)
3) all'interno dei sottobacini tracciare i valori interpolati, a questo punto anche anche manualmente.

Un modo per capire se Surfer sta lavorando bene, comunque è verificare cosa succede se si interpolano tutti i dati meno uno o due (o meglio tre o quattro) e poi mettere in relazione il valore della cella interpolata e del dato che avrebbe dovuto trovarsi lì in un grafico x = valore reale contro y = valore interpolato da Surfer in assenza di quel valore.

Con 6 dati sei messo un po' maluccio perchè non puoi toglierne più di 2 (ed è già tanto) ed è molto risicata (da un punto di vista statistico) la retta costruita con due soli punti. Ma questi hai e questo (al massimo) puoi fare.

Se i due (o tre o quattro a seconda del numero di dati di partenza) punti derivati da valori reali/valori interpolati stanno su una retta di circa 45° (y = x) allora Surfer sta lavorando bene e tuttosommato la tua distribuzione degli inquinanti può considerarsi abbastanza affidabile. Se no bisogna capire in cosa ci si sta "sbagliando".

Il processo di disegno degli inquinanti a mezzo di programmi preconfezionati è sempre subordinato comunque all'applicazione di un'equazione di trasporto i cui dati sono spesso di difficile calibrazione: intanto la conoscenza di K, T e Sy (se parliamo di stato transitorio) e poi l'ubicazione di un punto possibile di sorgente. Sono tutte informazioni che difficilmente si possiedono in prima battuta e se non s'inizia in modo semplice si rischia lo stallo del serpente che si morde la coda.

Meglio di così "a parole" e senza vedere la mappa o conoscere di quali inquinanti e tipologia di falda non riesco a fare ma spero di essere stato comunque utile a chiarire tuoi e altrui dubbi senza averne creati altri nuovi di pacca smile

Ultima modifica di Luigi M. Paternò; 04/05/2011 09:21.