Quindi i tuoi inquinanti sono sostanzialmente "pesanti" e tendono a seguire maggiormente l'andamento morfologico del fondo.
Inoltre sono sensibili alla granulometria della falda a al suo contenuto in carbonio organico.
Se hai concentrazioni molto basse può essere che siano sostanzialmente incorrelabili perchè capita spesso che i clorurati (soprattutto) viaggino a "treni" successivi di adsorbimento-deadsorbimento quindi alla fine hai tutti valori che rappresentano solo una dispersione statistica di un valore medio. Ad esempio avere valori come 14, 24, 50, 32 ppb nel caso di solventi clorurati in un acquifero con una qualche componente limosa è come avere sempre lo stesso valore. Nei clorurati io consiglio range di interpolazione come < 10, 10-100, 100-200, 200-500, 500-1000, > 1000.
Per esperienza sono i range più significativi.
Questo detto torno sui miei passi e provo a spiegare con parole diverse il modo empirico per testare i risultati di Surfer.
Supponiamo, per semplicità, di avere 10 punti dispersi (10 piezometri) con valori diversi di concentrazione di tetracloroetilene.
Surfer in genere crea un griglia in base ad un sistema di interpolazione che può essere molto semplice (interpolazione lineare) o complessa (kriging). Il risultato finala sarà comunqe una griglia regolare di valori tipo matrice di N righe e M colonne. Ogni quadratino della griglia ha un valore derivato dal lavoro di interpolazione.
I quadratini nei quali ricadono i punti di partenza hanno un valore che dovrebbe essere il più vicino a quello originario, e per alcuni interpolanti sono uguali al valore originario.
Supponiamo che adesso si voglia vedere se l'interpolazione ha un suo senso fisico, cioè se quello che stiamo vedendo è una passabile rappresentazione della realtà o è solo un bell'esercizio matematico.
Per farlo devo pensare che tanto più sarà una rappresentazione della realtà tanto minore sarà la variazione di questa rappresentazione se ci arrivo con un punto in meno. Ripeto quindi l'interpolazione usando 9 punti. Il punto escluso lo tengo da parte. Quando si crea la griglia vado a vedere qual'è il valore del quadratino che si trova dov'era il punto escluso.
In questo modo avrò, ad esempio, per il piezometro P1 (escluso dall'interpolazione) il valore reale e il valore interpolato in sua assenza.
Ma questo sistema non mi dice ancora niente, non so se la differenza (che quasi certamente c'è) è molta o poca.
Devo pertanto ripetere la stessa operazione includendo il P1 ed escludendo, ad esempio il P6 quindi avrò una seconda coppia di valori per P6 reale e P6 interpolato in sua assenza.
Ripeto la stessa operazione per almeno altri 2 piezometri in modo da avere un minimo di base statistica. Tutta la serie dei valori misurati (reali) viene posta a confronto con la serie dei dati interpolati (teorici) come se fossere le X e le Y di una serie di coppie di valori. Tanto più i dati si allineano su una retta y = x tanto più la realtà è rappresentata da surfer, tanto meno sono vicini tanto meno Surfer (o l'interpolante utilizzata) rappresententa la realtà.
E' un sistema empirico speditivo e molto grezzo ma efficace per valutare se continuare sulla strada di Surfer o se cambiare via. Molto più pratico che matematico.
Spero, questa volta, di essere stato più chiaro
