A dire il vero avrebbe dovuto essere OBBLIGATORIAMENTE chiuso da un bel po' dal momento che è in disuso.

La procedura per la chiusura è:

1) dismissione del pozzo con estrazione dei gruppi di pompaggio
2) entro un anno presentazione di un progetto di chiusura mineraria a Comune, Arpa e Provincia/Genio Civile.
3) Esecuzione della chiusura, controllo di tenuta e relazione di fine lavori a carico della Direzione lavori.

Successivamente le fondazioni di una casa non danno più fastidio e anzi sono garanzia di completa "sigillatura" dell'opera.

Ad oggi quel pozzo è, in realtà, un viacolo preferenziale di inquinamento in falda e quindi una mina vagante per la comunità.

Se esistono strutture superficiali di un qualche pregio antiquario o storico basta semplicemente "spostarle" e riposizionarle in altro luogo (a me è capitato di farlo con un pozzo in marmo) quanto all'opera per quanto antica non ha nessun pregio a meno che non sia valutata in tal modo da qualche Ente come la Sovraintendenza ma non credo. Ho seguito chiusure di pozzi molto vecchi di cui i Comuni in realtà non vedevano l'ora di sbarazzarsi, ridotti in genere a un buco con mattoni sbricciolati intorno.

Poi ci possono essere casi particolari ma con i dati che ci hai fornito e salvo errori ed omissioni non credo ci siano problemi a chiuderlo, anzi.