Volevo riprendere dall'esperienza di Grannisi. Premesso che non so cosa sia il C.C., mi sembra di capire che l'idea di richiedere la vidimazione obbligatoria anche per i privati sia non dico irrealizzabile (in effetti mi chiedo come si farebbe a controllare tutto ?), ma addirittura osteggiata dall'Ordine.
Se questa strada fosse sbarrata, allora cari miei dobbiamo rassegnarci: ahi voglia a "sensibilizzare" il Committente, a confrontarci con i colleghi, ad avanzare proposte sugli standard di lavoro... non prendiamoci in giro ! Già l'ho detto un'altra volta: l'unica volta che (da speranzoso ed ingenuo professionista di primo pelo) presi parte ad un comitato che doveva redigere per la mia Provincia, uno standard di lavoro sulle concessioni irrigue da pozzo, dopo giorni di duro lavoro mi sono accorto che uno dei colleghi che partecipava agli incontri era proprio uno di quelli che si inventava le prove di portata, etc., etc. chiedendo un terzo di quanto veniva fuori dalla nostra utopistica valutazione.
Voglio dire che noi geologi siamo brutte bestie, per cui se c'è qualcuno, una legge, un qualcosa che ci OBBLIGHERA' a rispettare le regole deontologiche, bene altrimenti non risolveremo nulla.
Perché siamo noi i primi a screditare il nostro lavoro, a ridicolizzarlo, perché se per un'indagine geognostica per una palazzina c'è il furbetto che senza fare sondaggi riesce a tirar fuori tutto quanto serve al Committente, è chiaro che quest'ultimo penserà legittimamente che chi invece si ostina a "propinare" sondaggi su sondaggi è un ladro, e che sottoterra poi è davvero "tutto uguale", come pensava originariamente lui. Quindi non soprprendiamoci se ci richiedono il "certificato" geologico, come fosse il bollino blu per le auto !