Ma hai provato a utilizzare direttamente rexel completo?
e' molto comodo il diagramam dei segnali scalati con i relativi fattori di scala.
In questo caso non devi fare altro che selezionare il file .DAT relativo a quel segnale (la componente orizzontale più elevata), ridurlo a cms-2 in excel, scalarlo su excel oppure direttamente su strata del fattore di scala segnato in rexel ed è fatta.
Potresti anche selezionare direttamente la stazioen ceh ti interessa, se è compresa nella settupla.
Il vantaggio di questa procedura è che sei sicuro che il segnale è spettrocompatibile nella frequenza di interesse (che tu stabilisci). A questo proposito, di che tipologia edificio si tratta (altezza in elevazione)?
P.S.: mi hai detto che la densità è stata derivata da prove precedenti ma la mia curiosità tecnica non è sopddisfatta perchè non ancora si sa quale tipo di prove...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Allego il grafico della settupla di spettri normalizzati in rexel. Se ne possono scegliere 3, non tutti sono davvero compatibili. Notiamo che ci interessa la compatibilità rispetto allo spettro di normativa 'A' solo all'interno delle linee tatteggiate rosse, le frequenze di interesse, presumo questa sia una fascia verosimile anceh se ema non ha fornito le caratteristiche della costruzione.
Una volta scelte le 3 storie temporali, si lavora su di queste.
N.B.: questa settupla vale solo per il sito indicato e per le altre condizioni di progetto: SLV, Vr=50
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a questo punto però vi vorrei sottoporre un quesito-DUBBIO ANCESTRALE: limitare la compatibilità degli accelerogrammi solo ad alcuni dei periodi dello spettro non può indurre in valutazioni sbagliate ai fini della risposta sismica locale (non essendo segnali scelti per una applicazione per verifiche dinamiche di strutture) dato che poi la propagazione interessa a vario modo tutte le frequenze del segnale le quali poi possono venire amplificate o filtrate in funzione della stratigrafia???? Il rischio, se il segnale non viene ben accoppiato per intero allo spettro di riferimento, potrebbe essere quello di ottenere una risposta "non rigorosa ai sensi della normativa" e/ alle nostre aspettative (parte delsegnale potrebbe sottostimare o savrastimare la RSL su certe frequenze). che ne dite??
Scusami se non mi sono fatto vivo nel weekend ma sono stato molto impegnato, ho "perso" tutta la domenica a far ambientare in casa il nuovo arrivato (gatto) :-D
Questione determinazione substrato, ti spiego, questo è un caso in cui mi sono imbattutto solo dopo il mio arrivo in questo studio e non è che mi abbiano dato molti input a riguardo, posso solo supporre che avendo già lavorato molto in quell'area ci siano stati anche sondaggi ed analisi di laboratorio, ma stiamo parlando già di qualche anno fa.
Per tornare al discorso accelerogrammi ho postato il foglio di excel perchè volevo sapere se "artigianalmente" ero riuscito nell'intento di fare bene l'operazione "a mano".
Adesso mi metto a controllare gli ultimi input da voi fornitomi.
Ema, OK sulla densità, scusa l'insistenza ma volevo capire il tipo di substrato e perchè di un valore piuttosto basso.
Sulla settupla:
Adesso che abbiamo la settupla di rexel (se hai problemi con il programma posto i files), dovresti decidere quale procedura intraprendere:
1)Utilizzare tutta la settupla. E'una procedura tutto sommato formalmente corretta perchè la settupla rexel è accettata nel mondo della RSL coem spettro-compatibile.
2)Scegliere le storie temporali in maniera critica. Se andiamo a controllare il grafico sopra allegato, alcuni segnali si allontanano dallo spettro A di sito che a noi interessa, anche oltre le tolleranze richieste. (continua)
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Per esempio, IT0790 >> di Se(T) medio, mentre IT0381, IT0139 e IT0124 sono minori nel tratto di basse frequenze. Ne rimangono quindi 3 davvero spettro compatibili. Potresti selezionare questi e ricavarne una tripla da utilizzare nell'analisi
3) Dato che non si tratta di uno studio di RSL finalizzato alla definizioen di una storia temporale di input per la progettazione, ma semplicemente di una migliored efinizione della categoria di suolo, potresti adottare, tra tutti i segnali sugeriti da Rexel, quello relativo alla stazione accelerometrica più vicina al sito e in terreno A o B. In tale maniera operi in condizioni sismogenetiche maggiormente realistiche, anche se hai un solo segnale.
A questo punto, adottato il segnale di riferimento più realistico (o adottate le storie temporali di interesse) devi eseguire le seguenti operazioni:
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1) copiare i dati del file .txt o .DAT di rexel su un foglio excel 2) dividere per K (per trasformare da cm-s2 a g, unità di strata) 3) applicare il fattore di scala (che è quello che appare nel grafico rexel SF o EQ), mi sembra che l'output di rexel non lo abbia già scalato. Puoi scalare su excel, oppure farlo dopo su strata 4)copiare i dati in g su un altro file .TXT 5)utilizzare questo file come motion input
Attento che rexel produce 2 tipi di output, segnali temporli e spettri, i secondi vanno bene soltanto per il metodo RVT e devono essere opportunamente manipolati come abbiamo visto, per adesso ci occupiamo solo dei primi, quelli con oltre 10000 dati per intenderci.
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a questo punto però vi vorrei sottoporre un quesito-DUBBIO ANCESTRALE:
Mago, i tuoi sono dubbi più che leciti. Una risposta quantitativa a questi quesiti può provenire solo da un'analisi di vari casi che mostrino di quanto le intensità spettrali al di fuori di un certo intervallo di frequenze possano influire, in varie condizioni stratigrafiche, sull'intensità delle frequenze all'interno dell'intervallo di interesse.
Oggettivamente, sembra che il metodo accettato (e descritto anceh nella normtiva) sia un compromesso tra buon senso tecnico e reperibilità dei segnali.
Personalmente, credo sia sensato affermare che può essere migliore migliore un unico segnale rappresentativo (su bedrock nelle vicinanze del sito) piuttosto che molti segnali in differenti aree sismogenetiche e lontani dal sito e non su bedrock.
Quando si tratta di RSL possiamo fare quello che vogliamo perchè mi sembra non ci siano specifici requisiti di normativa, in ogni caso potremmo giustificare l'adozione di un singolo segnale di input proprio in termini di rappresentatività e reperibilità.
Quando si tratta di produrre un segnale di input per l'analisi strutturale invece dobbaimo avere a disposizioen almeno 3 segnali, meglio se 7.
Evidentemente in questo caso la norma ritiene che l'output (il segnal eamplificato°) si apiù sensibile alla successione listostratigrfica che ai segnali di input. Vero o falso? dovremmo dimostrarlo.
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Nei casi già visti abbiamo osservato che si evidenziano dei comportamenti anomali derivanti da una limitazioen intrinseca delle procedure numeriche di RSL.
In altre parole, con un modello che produce dal nulla frequenze spurie, forse è inutile preoccuparsi troppo delle minuzie.
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