Salve a tutti i colleghi,

sono siciliano e anche da noi la situazione se pur non ancora normata tipo calabria lo sarà presto. Noi per assurdo abbiamo l'assessore all'industria titolare di 2 laboratori abilitati e certificati dal ministero per svolgere prove A - B - C. Pensate un pò come saranno "bene" normate le cose appena lui non sarà più assessore e quindi non più ricattabile dalle minoranze. Altro che Calabria. Comunque se pur con l'acqua alla gola ancora si sopravvive. Il lavoro è pochino e la concorrenza tanta. Riguardo le indagini certificate io credo che sia una battaglia persa perchè il nostro ordine è inerme ed incapace di opporsi. Comunque penso che come per i laboratori geotecnici la prova è una cosa l'interpretazione è un'altra infatti loro non danno più i valori ma solo le prove che dobbiamo interpretare noi (o i geotecnici che ne capiscono meno di noi). Partendo da questo si dovrebbe obbligare la ditta certificata a fare solo un buon sondaggio sotto la direzione l'interpretazione stratigrafica del geologo che lo commissiona o che è incaricato del lavoro. Perché dovrei accettare sbagli fatti da altri visto che la responsabilità sarà mia sulla relazione. Lo stesso vale per le prove penetrometriche, i numero sono una cosa e l'interpretazione un'altra (coesivo, non coesivo, orizzonte stratigrafico. Premetto che io ho gli strumenti incriminati e vorrei continuare ad usarli. Mi urge però suggerire di preparare una certificazione sulla indagini sismiche scritta da geologi come si è fatto per le linee guida e quindi con un sistema che sappia realmente inquadrare il nostro tipo di lavorazione perché presto anche la sismica sarà normata e certificata e i tanti masw e microtremori che adesso riusciamo ancora a fare andranno anche quelli a quel paese. Quindi facciamo "sistema", come dice qualcuno , e proponiamo noi una bozza di circolare sulla sismica difendendola anima e corpo visto che ing ed arch non fanno geofisica all'università. Cerchiamo di non arrivare a farci dire che dobbiamo avere 100 strumenti per ogni tipo d'indagine e 100 dipendenti per fare un rilievo a rifrazione o una misura con tromografo digitale. Per una volta giochiamo d'anticipo battendo solo su attestazione di geofisico specialista, qualità della strumentazione e attendibilità del lavoro senza tagliare fuori nessuna ditta produttrice di strumenti (pratiche in uso nella politica per un regime di convenienza). Vale la pena ricordare, a questo punto, che varrebbe la pena battersi per riappropiarsi della relazione geotecnica, oggi bagaglio meschino di tutti i progettisti e legata a qualche foglio di carta che esce in automatico dai programmi di calcolo tramite l'inserimento di dati geotecnici sui terreni che di norma suggeriamo noi. Saluti a tutti