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Carissimi colleghi, premetto di credere nella dignità della professione e di rispettare le opinioni espresse. Allo stesso tempo, però, credo anche che il tariffario ponga tre problemi. Il primo: come risulta da un'indagine dell'Odg Lombardia, se non erro, solo il 20% dei geologi di questa regione applica il tariffario. Perchè ? Io non credo che l'80% di quei pochi che hanno risposto al questionario si svenda; penso invece che, in certi casi, il tariffario sia ritenuto troppo rigido e comportante oneri difficili da giustificare, specie per opere di minore impegno. Sono convinto, ad esempio, che molti geologi modulino il costo della relazione per due opere identiche in funzione di una serie di fattori, tra cui la conoscenza della zona, i problemi effettivamente da trattare e le caratteristiche dell'opera stessa al di là delle schematizzazioni del tariffario stesso; sono altrettanto convinto che le valutazioni a cui si arriva siano, nella maggioranza dei casi, ragionevoli. Secondo problema: i minimi tariffari saranno eliminati e non credo esistano analoghi nella UE. Terzo problema: la remunerazione è un fattore di qualità, ma non l'unico. Aggiungo che spesso si paga la gente una fortuna non per scelta, ma perché il mercato opera in condizioni troppo lontane dalla libera concorrenza, intesa in senso positivo, non come regime selvaggio. Soluzioni ? non ne ho; mi verrebbe da pensare che gli Ordini, in prospettiva, dovrebbero: 1)emanare ragionevoli standard qualitativi il cui rispetto contribuisca a scoraggiare le svendite di attività professionali; 2) individuare costi da tenere come riferimento per il professionista e il cliente; 3) definire, al di là del tariffario, corrette regole di comportamento e di mercato da tutelare per via disciplinare e di cui sorvegliare l'applicazione; regole oggi spesso ignorate nonostante il tariffario. Un ultimo appunto: credo sia preferibile agire osservando innanzi tutto come viene svolta la professione in realtà. Fate un test con colleghi-amici: confrontatevi onestamente su contenuti e i prezzi delle relazioni, poi valutate quanto le soluzioni a cui arrivate sono condivise e stabilite se, toccasse a voi, modifichereste il tariffario. P.S. € 200 o meno per una casa secondo me SONO una svendita.
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Iscritto: Oct 2005
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Secondo P.S.: ma non sempre può essere colpevolizzato chi accetta il compromesso, sia pure al ribasso.
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Iscritto: Oct 2001
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anni or sono sollevai su questo forum il problema, raccontandomolto in breve l'accaduto che ricalca esattamente la questione ; si trattava di unarel a 300.000 lire. dopo poco mi fu gentilmente (ma privatamente )chiesto di non proseguire sullargomento....e il postfu cancellato. questo per dire che non mi pare ci sia alcun interesse a risolvere la questione.
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l'affermazione di luli mi sembra relativamente grave. Infatti oltre al soldo (e quindi la pagnotta) tutti, in primis l'ordine, dovrebbero difendere il decoro e la serietà della professione. Chi si fà pagare molto poco, probailmente esegue un lavoro al di sotto della "dignità" e censurare il discorso, anche a livello istituziobnale è grave. Ripeto il problema è poco risolvibile ma sicuramente limitabile Generalizzando è meglio "perseguire" i lavori scadenti che quelli sottopagti. Io ora procedo "denunciando" la relazione geologica per una strada di 2 km (pedecollinare) in cui la campagna geongostica ha compreso 5 sondaggi, 3 cpt, varie prove di lab., ma non si è accorto che affiorava il substrato roccioso (per un fronte di almeno 30 - 50 m ) già segnalato nelle carte geologiche ufficiali..... L'indagine geognostica valida ma relazione interpretativa di circa 7 pag. di cui solo 3,5 inerenti al sito e di una sezione geologica (lungo tutto il tracciato ) che non vede il substrato.... La campagna srà costata ma chissà quanto è costata la relazione..
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Volevo riprendere dall'esperienza di Grannisi. Premesso che non so cosa sia il C.C., mi sembra di capire che l'idea di richiedere la vidimazione obbligatoria anche per i privati sia non dico irrealizzabile (in effetti mi chiedo come si farebbe a controllare tutto ?), ma addirittura osteggiata dall'Ordine. Se questa strada fosse sbarrata, allora cari miei dobbiamo rassegnarci: ahi voglia a "sensibilizzare" il Committente, a confrontarci con i colleghi, ad avanzare proposte sugli standard di lavoro... non prendiamoci in giro ! Già l'ho detto un'altra volta: l'unica volta che (da speranzoso ed ingenuo professionista di primo pelo) presi parte ad un comitato che doveva redigere per la mia Provincia, uno standard di lavoro sulle concessioni irrigue da pozzo, dopo giorni di duro lavoro mi sono accorto che uno dei colleghi che partecipava agli incontri era proprio uno di quelli che si inventava le prove di portata, etc., etc. chiedendo un terzo di quanto veniva fuori dalla nostra utopistica valutazione. Voglio dire che noi geologi siamo brutte bestie, per cui se c'è qualcuno, una legge, un qualcosa che ci OBBLIGHERA' a rispettare le regole deontologiche, bene altrimenti non risolveremo nulla. Perché siamo noi i primi a screditare il nostro lavoro, a ridicolizzarlo, perché se per un'indagine geognostica per una palazzina c'è il furbetto che senza fare sondaggi riesce a tirar fuori tutto quanto serve al Committente, è chiaro che quest'ultimo penserà legittimamente che chi invece si ostina a "propinare" sondaggi su sondaggi è un ladro, e che sottoterra poi è davvero "tutto uguale", come pensava originariamente lui. Quindi non soprprendiamoci se ci richiedono il "certificato" geologico, come fosse il bollino blu per le auto !
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Io non sarei pessimista (anche se essere ottimisti è dura) come menghini. Qualche risultato si ha, ma bosogna spendersi e non poco, spero che questa comunità on line non si parli solo adosso ma si pare al mondo esterno.
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Originariamente inviato da Antonio Menghini: Volevo riprendere dall'esperienza di Grannisi. Premesso che non so cosa sia il C.C., mi sembra di capire che l'idea di richiedere la vidimazione obbligatoria anche per i privati sia non dico irrealizzabile (in effetti mi chiedo come si farebbe a controllare tutto ?), ma addirittura osteggiata dall'Ordine. Se questa strada fosse sbarrata, allora cari miei dobbiamo rassegnarci: ahi voglia a "sensibilizzare" il Committente, a confrontarci con i colleghi, ad avanzare proposte sugli standard di lavoro... non prendiamoci in giro ! Già l'ho detto un'altra volta: l'unica volta che (da speranzoso ed ingenuo professionista di primo pelo) presi parte ad un comitato che doveva redigere per la mia Provincia, uno standard di lavoro sulle concessioni irrigue da pozzo, dopo giorni di duro lavoro mi sono accorto che uno dei colleghi che partecipava agli incontri era proprio uno di quelli che si inventava le prove di portata, etc., etc. chiedendo un terzo di quanto veniva fuori dalla nostra utopistica valutazione. Voglio dire che noi geologi siamo brutte bestie, per cui se c'è qualcuno, una legge, un qualcosa che ci OBBLIGHERA' a rispettare le regole deontologiche, bene altrimenti non risolveremo nulla. Perché siamo noi i primi a screditare il nostro lavoro, a ridicolizzarlo, perché se per un'indagine geognostica per una palazzina c'è il furbetto che senza fare sondaggi riesce a tirar fuori tutto quanto serve al Committente, è chiaro che quest'ultimo penserà legittimamente che chi invece si ostina a "propinare" sondaggi su sondaggi è un ladro, e che sottoterra poi è davvero "tutto uguale", come pensava originariamente lui. Quindi non soprprendiamoci se ci richiedono il "certificato" geologico, come fosse il bollino blu per le auto ! Forse hai frainteso il mio post. L'ordine regionale Sicilia (e indirettamente anche il CNG) non ha mai "osteggiato" la vidimazione di parcelle per i privati (tra l'altro, se vuoi, puoi sempre farti vidimare la parcella sia per lavori pubblici che privati) ma propose una forma contrattuale obbligatoria per i lavori privati, da comunicare allo stesso, e da allegare anche alla relazione geologica (...e questa fu osteggiata invece da parecchi colleghi....) in modo tale da applicare i minimi tariffari. Successivamente si espresse anche il CNG (Circolare n 54 del 26/09/1996) pubblicata sul bollettino dei geologi, che ti potrà chiarire gli aspetti legali nei confronti della committenza, in ottemperanza agli articoli del Codice Civile (C.C.). Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Iscritto: Sep 2000
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Sempre in fatto di parcelle pongo una domanda già posta diverse volte in varie sedi ed anche su questo forum senza avere avuto mai una risposta :
Si pososno stipulare delle Convenzioni e se si in che termini???
Per esempio mi convenziono con una associazione di perforatori la quale da parte sua si impegna a mandarmi i suoi associati per eseguire le loro pratiche se io pratico a questi prezzi convenzionati minori di quelli previsti dal tariffario.
Moltissime altre categorie, con tanto di ordini professionali, hanno stipulato queste convenzioni per esempio quelle dei medici. Preciso che non si tratta di dare un tot a percentuale sul lavoro procacciato alla associazione perchè questo costituisce il reato di comparaggio ma semplicemente di fare pagare meno gli associati.
Antonio
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Sinceramente non lo sò, se si possa fare una cosa del genere (convenzione). A chi competono queste cose? All'ordine? Al fisco?
x i geologi siciliani:
La stipulazione di un contratto, con la committenza, da allegare alla relaz. geol. è utilissima, azi è formidabile, ma per voi è obbligatoria? Scusate ma non ho capito bene. Saluti a tutti!
Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
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Originariamente inviato da Galileo: Sinceramente non lo sò, se si possa fare una cosa del genere (convenzione). A chi competono queste cose? All'ordine? Al fisco?
x i geologi siciliani:
La stipulazione di un contratto, con la committenza, da allegare alla relaz. geol. è utilissima, azi è formidabile, ma per voi è obbligatoria? Scusate ma non ho capito bene. Saluti a tutti! Infatti non hai capito bene. Invito tutti i colleghi a leggere la circolare del CNG n. 54 pubblicata sul Bollettino dei Geologi del 26/09/1996, per chiarirsi meglio le idee. Peraltro le nostre tariffe minime, per quanto a mia conoscenza (salvo eventuali cambiamenti) NON SONO INDEROGABILI " perchè, per essere tali, la detta aggettivazione deve essere espressa a chiare lettere in una disposizione di legge primaria" (vedi circolare citata). Ad oggi in Sicilia è obbligatoria la vidimazione parcella soltanto per i lavori pubblici. Per i privati, come detto precedentemente, siamo nel completo far west. Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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