Secondo me, trattandosi di "lavori geologici" (i.e. : niente costruzioni) puoi fare tutto tu.
Riguardo ai sondaggi meccanici, poichè affermi che esiste uno scivolamento (quiescente o attivo ?), credo sia indispensabile acquisire una conoscenza dettagliata della zona.
Come suggerimento generico ti consiglio di prevedere prove geognostiche (non solo dirette) e di valutare sia l'entità del movimento sia la geometria dello scivolamento. Senza questi parametri non potresti progettare sensatamente la sistemazione. Ancora in linea generale potresti prevedere alcuni sondaggi a carotggio continuo completati a piezometro e/o inclinometro (se del caso) e alcune linee di indagine geofisica che li colleghino. In questo modo potresti ottenere un modello del sottosuolo affidabile, desumendo i parametri geotecnici dai sondaggi ed estenderne le informazioni interpretando le indagini geofisiche con i constraints delle prove dirette.
Per quanto riguarda la geofisica occorre conoscere l'assetto stratigrafico generale e scegliere le metodologie piu' adatte. Ancora in linea generale utilizzerei delle prospezioni sismiche e/o geoelettriche. In questo caso stai attento al bias 3D.
Controlla inoltre la normativa regionale in materia di vincolo idrogeologico.
Tutto cio' è piuttosto dispendioso e, sempre a mio parere, occorre valutare se la mole di lavoro è giustificata per l'intervento che si intende eseguire.