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OP
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Vorrei confrontarmi con voi su questa questione. In un sito deve essere effettuato uno scavo in un piazzale nel cui sottosuolo è presente un primo orizzonte di circa 50 cm di materiali inerti (ghiaia e frammenti di laterizi). Le analisi effettuate su questo materiale hanno evidenziato l'assenza di contaminazione. L'impresa vuole riutilizzare il materiale all'interno dello stesso sito come materiale di riempimento nella fase di reinterro.
Ora, chiaramente siamo fuori dalla procedura delle terre e rocce da scavo, perchè chiaramente il materiale non ne rispetta la definizione. Io propenderei per la classificazione del materiale inerte come sottoprodotto, e quindi dall'esclusione dal regime dei rifiuti. Che ne pensate?
Stefano Zanarello
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