Stefano, secondo me la cosa è forzata, in quanto non si tratta di terreno naturale e non hai certezza che il materiale sia omogeneo (senza altre tipologie di rifiuto). Potresti provare, se sei certo della omogeneità del campione, vista la tipologia di lavoro (realizzazione canale)
1) a chiamarlo comunque "riporto costituito sostanzialmente da pietrisco"
2) asseverare che è idoneo ai rinterri previsti da progetto
3) asseverare che, dalle analisi chimiche, è compatibile da un pdv ambientale.
e trattandolo così di fatto come sottoprodotto.
Però se trovi qualcuno che non interpreta la normativa in questo modo....... ti blocca il cantiere e ti denuncia per gestione illecita di rifiuti. Sentirei prima la tua Provincia (ed eventualmente ARPA se competente) che ne pensa

N.B. per tutti in genere i processi produttivi sono quelli industriali (o cave)....... applicarlo al campo dell'edilizia (ad es. per le macerie da demolizione), per esperienza, è un grosso errore interpretativo.

Massimo


Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace.
(Tacito, Agricola, 30).
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