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qualche millennio fa il versante jonico è crollato Franerà di nuovo? A questo punto sembra un meccanismo ricorrente.....
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Per quanto riguarda i maremoti esistono anche indizi non derivanti da modelli.
negli entroterra di paesi colpiti da maremoto ci sono depositi che non ci dovrebbero essere, tipo depositi di sabbia marina su sabbie continentali non correlate con le glaciazioni.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Ma cos'è l'Etna? Un deposito di lave a cuscino attorno ad un camino che sale su una scarpata, con un bel solido cono per cappello che di tanto in tanto cede?
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Iscritto: May 2009
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sinceramente nn lo so ma credo che sia uno strato vulcano.
in ogni caso le lave a cuscino si formano sott'acqua e non in aria, quindi lo escludo.
il fatto che frani è probabilmente dovuto ad un carico eccessivo che si va ad accumulare colata dopo colata, prima o poi collassa, diciamo alla bruta, sul suo stesso peso.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Per quanto riguarda i maremoti esistono anche indizi non derivanti da modelli.
negli entroterra di paesi colpiti da maremoto ci sono depositi che non ci dovrebbero essere, tipo depositi di sabbia marina su sabbie continentali non correlate con le glaciazioni. Federico, in merito alle sabbie marine, in ambiente continentale, mi incuriosisce il metodo con cui le attribuisci a trasgressioni dovute a maremoti o a eustatismo in periodi interglaciali. Immagino che nel primo caso si tratti di spessori minori, a causa del diverso arco temporale in cui si realizzano i due fenomeni...ci sono altri indizi? Grazie se mi vorrai/vorrete rispondere
The road not taken (Robert Frost)
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Iscritto: Aug 2004
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allora: stratovulcano: l'Etna è un vulcano composto, con un vulcano a scudo di tipo hawaiiano su cui si è impostato il vulcano a scudo che attualmente è la somma di vari vulcani che si sono alternati (calanna, trifoglietto I, Trifoglietto II ellittico centrale Ne etc etc. Decine di anni fa lessi che lo spostamento dell'attività sarebbe legato allo spostamento della zolla rispetto alla sorgente, ma non mi sento di referare questa notizia. Quindi il vulcano a scudo è composto prevalentemente di basalti alcalini sottosaturi (hawaaiti,m benmoreiti e roba del genere, se non erro). Sopra ci sono essenziualmente alternanze di tufi, colate e dicchi
tsunami (o maremoto)per frana: premettendo che lungo la faglia di Pernicara anche adesso il versante orientale sta franando, questi fenomeni sono molto comuni e documentati (in senso temporale geologico) per vulcani di questo genere. Parlo degli scudi, soprattutto, in quanto la colossale emissione di lave costruisce un edificio poco solido
the sands of time were eroded by the river of constant change
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in quanto alle lave a cuscino, sono sicuro che o sono state trovate in affioramento o in altro modo. Ovviamente si formano in mare (ci sono ottimi video sul kilauea per esempio). Di lave di questo genere se ne sono formate molte durante le prime fasi della attività e quindi in qualche modo forma no la "base". Poi ce ne saranno anche altre: ricordiamoci le variazikoni glacioeustatiche del livello marino e quelle dettate dalla tettonica locale. comunque è chiaro che la maggior parte del vulcano a scudo sarà composto da lave di tipo phaeoe
the sands of time were eroded by the river of constant change
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devo scusarmi con voi, perchè il mio intervento non era pertinente a questo topic. Ho fatto una domanda (che mi è sorta spontanea) quando ho letto qui sopra, la frase di Federico... nel tentativo di rintracciare, su una serie stratigrafica, la genesi di sabbie marine sovrapposte a quelle continentali...
The road not taken (Robert Frost)
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Iscritto: May 2009
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riguardo alle sabbie marine in ambiente continentale:
si identificano per i bassi spessori di sedimento e per chilometri dentro la costa, le variazioni eustatiche formano geometrie ben definite.
altri indizi so che ci sono ma non ricordo, dovrei ritrovare degli appunti che non ho idea di dove siano...
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