Caro collega,
capisco la tua amarezza in quanto vittima di un'analoga vicenda.
Il guaio è che alcuni colleghi (assunti negli enti per opera dello spirito santo politico,magari senza una minima conoscenza pratica della professione), una volta dietro la cattedra assurgono al ruolo di professorini che tendono quasi a voler ridicolizzare il professionista e a metterlo in cattiva luce ( e qui ci sarebbe molto da malignare....).
Quando poi a sindacare non sono nemmeno colleghi, ma geometri o ragionieri......che rabbia!!
Ben vengano i suggerimenti, le indicazioni ed i consigli ma non va assolutamente bene che un professionista debba recarsi da loro per "farsi correggere il compitino"., soprattutto quando la legge è evasiva o discrezionale.
Come nel tuo caso (dopo tanto tempo e dopo una perizia giurata) le richieste appaiono almeno pretestuose e espresse solo per "far vedere".
Ti suggerisco una protesta formale all'ordine (eventualmente al dirigente del settore,se serve), perchè si spera possa provvedere ad almeno un richiamo o un ammonimanto. Infatti, purtroppo credo che siano degli "Untouchables",salvo tu non
voglia impelagarti in controversie lunghissime e snervanti, con una enorme perdita di tempo, nelle quali tu devi pagarti l'avvocato e le spese e loro sono difesi dall'ente (quindi non pagano!). Il tutto nel sistema giuridico "lumaca" italiano.