Beh, si può aprire il dibattito.
Per me sarà difficile dimostrare che sia stato commesso un reato (e probabilmente, come dice Michele, le motivazioni sono tirate per i capelli... ed i capelli si rompono facilmente)...
Però una cosa non mi è andata giù fin dal primo momento... il fatto che a fronte di uno sciame sismico che si protraeva da mesi, e a fronte di una ragionevole incertezza sull'evoluzione del fenomeno, la commissione sia giunta alla conclusione che non ci fosse motivo di temere una scossa più forte e quindi pericolosa per la popolazione, rassicurando così gli aquilani.
Capisco che una commissione del genere qualcosa doveva dire, (se non altro per giustificare i costi) ma, visto come stavano le cose, sarebbe stato più onesto e corretto dire che, alla luce delle conoscenze scientifiche, della storia sismica de L'Aquila e dello studio del fenomeno che stava avvenendo, non si aveva certezza dell'evoluzione futura del terremoto ma che non era da escludere una scossa più forte e potenzialmente pericolosa per edifici e persone.
Ecco, non si doveva escludere la possibilità di una forte scossa, cosa che invece, se ci andiamo a rileggere le interviste ai membri della commissione dopo la riunione, è stata fatta.
Sarà certamente molto difficile dimostrare che quello che è o non è stato detto e fatto costituisce un reato, ma se io fossi uno dei membri della commissione grandi rischi, da un paio di anni non starei dormendo sonni tranquilli.


Sandro Cantoni

"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)