Comunque si sarebbero potuti risparmiare un bel po' di euro se al posto della commissione grandi rischi avessero interpellato anche un solo geologo dotato di preparazione, competenza, autorevolezza ed assennatezza.
Vorrei riproporre, per chi se le fosse perse o dimenticate, alcune considerazioni di McCoy postate sul forum pochi giorni prima della scossa del 6/4/2009:
…È noto, anche se per evitare allarmismi le autorità preferiscono tacerlo, che nell'aquilano si attende il sisma di magnitudo Richter 6-7, forse più attorno al 7, per cui i 2-3 recenti sono ridicoli.
Le strutture sismogenetiche sono numerose, non è neanche detto che questi piccoli sismi causino un rilascio tensionale nella struttura che provocherà il vero sisma…
…Per adesso se qualche aquilano mi chiede chiarimenti, lo TERRORIZZO !!…
…Gli aquilani sono molto preoccupati, oggi i tremori sono aumentati di intensità. Quando mi chiedono qualcosa gli dico che è statisticamente atteso un sisma disastroso. Hanno cessato di chiedermi chiarimenti…
…La proposta di approfondire ed ufficializzare gli studi sismici mi sembra molto sensata, ma credo non verrà attuata, come fai notare, che dopo la distruzione(forse imminente) dell' Aquila…
…Unico motivo di rassicurazione per gli aquilani è l'edilizia, dopo gli anni '70 tutto è stato +- costruito rispettando lo stato dell'arte dell'edilizia antisismica. Se abitassi in una casa costruita prima, mi preoccuperei davvero seriamente. Per non parlare poi dei possibili fenomeni di amplificazione locale, che potrebbero causare collassi anche in edifici in c.a. piuttosto recenti…
…Mi risulta però che ci siano dei lineamenti (con tanto di studi paleosismologici e datazioni al C14) con le caratteristiche opposte, cioè lunghi cicli di accumulo e rilascio tensionale. Uno di questi, oggetto di pubblicazioni sul JGR (tanti anni fa, scusa ma sono rimasto indietro) è quello di Ovindoli-Piani di Pezza. Uno di questi lineamenti, non tutti probabilmente noti, è stato verosimilmente attivo nell'ultimo disastroso terremoto del '700 (1726?) con magnitudo richter stimata attorno al 7 e oltre. Quella particolare faglia è da tempo oltre il tempo atteso di rilascio. Ergo, un terremoto M=7 è statisticamente atteso, molto semplicisticamente. Forse non sotto l'AQ, ma molto, molto vicino. Gli effetti puoi bene immaginare che non saranno benefici per gli edifici soprattutto quelli storici del centro e non sismicamente adeguati…
…il fatto che a l'AQ siano statisticamente previsti sismi con una PGA tra le più alte d'Italia è supportato dalla carta della pericolosità sismica dell'INGV…
Ecco, invece di spendere tutti i soldi che sono stati spesi (buttati) per la commissione grandi rischi sarebbe stato meglio dare ‘qualche spicciolo’ ad un geologo preparato, competente, autorevole ed assennato come McCoy o come tanti altri (tra l’altro le qualità che ho elencato non sono niente di speciale ma rappresentano le caratteristiche che dovrebbe avere un qualunque buon tecnico).
Mi chiedo: ma su quali basi la commissione ha concluso che non c’erano rischi di una scossa pericolosa? Ma almeno la carta dell’INGV Boschi ce l’aveva presente? Il fatto che L’Aquila fosse compresa in una zona che, a parte una piccolissima parte della Calabria, è quella a più alto rischio sismico d’Italia non gli ha messo qualche dubbio sull’opportunità di rassicurare sempre e comunque gli aquilani?
P.S.: Se ai post di McCoy fosse stato dato lo stesso spazio mediatico dato alle farneticazioni di Giuliani adesso, probabilmente, la nostra categoria sarebbe tenuta in maggiore considerazione dall’opinione pubblica.
Ultima modifica di Sandro Cantoni; 25/05/2011 16:40.