Infatti quello che a me è apparso subito strano (anche se probabilmente influenzato dall'episodio della Garfagnana) è stato quel sottovalutare incredibilmente e grossolanamente la possibilità di un'evento sismico importante.
Su quali basi scientifiche (perché è questo che si chiede ad una commissione grandi rischi: dare informazioni e prendere decisioni su basi scientifiche e non politico-opportunistiche) si è basata la commissione per minimizzare il rischio sisma a L'Aquila? Io credo che se si vanno a cercare le basi scientifiche, le conclusioni scritte sul verbale della riunione siano attaccabili in tutti i modi (anche io, un modesto, normalissimo geologo di provincia, potrei fare il CTU e non credo avrei particolari difficoltà a mettere in evidenza la assoluta non-scientificità delle conclusioni della commissione) data la mole di letteratura e studi scientifici sulla sismicità della zona dell'aquilano che attestavano tutt'altro.
Non si può pagare una commissione scientifica per poi vedere prendere decisioni in assoluta barba alle conoscenze scientifiche. Sarebbe stato meglio tirare una monetina in aria per stabilire se c'erano rischi, almeno si avrebbe avuto il 50% di possibilità di prenderci.
Forse mi ripeterò ma voglio ribadire questo concetto: non sto contestando alla commissione la mancata evacuazione de L'Aquila (e non è questa l'accusa che gli viene mossa dai PM); sto contestando il fatto che non sia stata detta la verità agli aquilani, e cioè che le conoscenze, i dati a disposizione, la storia sismica della zona non permettevano di escludere la possibilità di un forte terremoto. Il triste episodio riportato da McCoy riguardante la sua ex-collega è emblematico a tal proposito: con delle informazioni meno rassicuranti (e più scientifiche) da parte della commissione probabilmente si sarebbero contati meno morti.
Ultima modifica di Sandro Cantoni; 25/05/2011 20:24.