Ho letto il documento scritto della Commissione, e diciamo che dal punto di vista tecnico appariva corretto.
Successivamente, tuttavia, alcune affermazioni pubbliche e pubblicamente registrate di alcuni esponenti della Commissione, tra i quali quello citato nell'articolo, apparivano deviare rispetto a quanto scritto nel documento.
Un ruolo primario del procedimento giudiziario sarà anche quello di chiarire chi si è allontanato troppo dai contenuti del documento, chi è rimasto in posizione neutrale e se chi si è sbilanciato abbia detto assurdità e quanto le dichiarazioni pubbliche e tenute in occasioni ufficiali abbiano potuto influenzare il pubblico (il cosiddetto nesso causale).
Ripeto, un processo fatto bene è segno di democrazia, il popolo e i familiari delle vittime avranno almeno la soddisfazione di avere delle risposte chiare e non evasive o assurde.
Adesso, qualunque sia l'esito del giudizio, i singoli esponenti si devono preoccupare di difendersi formalmente e in maniera inoppugnabile. Non bastano le solite dichiarazioni e smentite.
Oggettivamente, non mi sembra un abuso di giustizia.
Ferme restando tutte le premesse di Alex64 sulle responsabilità politiche e di programmazione antisismica, che non sono state sollevate almeno in ambito giudiziario (ma quale poteva essere l'imputazione?).