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alcune intercettazioni tratte dal primo sito che mi compare con un motore di ricerca "Il fatto quotidiano" (vorrei precisare che non sono colpevolista ma nemmeno innocentista per partito preso) cito la fonte e copio e incollo il pc fa le bizze Il 12 marzo del 2009, alle 21.46 Fabrizio Curcio, un tecnico della Protezione Civile, chiama Bertolaso: BERTOLASO:…si Fabrizio FABRIZIO:…dottore buonasera BERTOLASO:…scusi … FABRIZIO:…volevo solo avvertirla che mi ha chiamato Altero Leone …ed io ho già parlato anche con Luca perché in Abruzzo … a L’Aquila in particolare .. c’è di nuovo quello scemo che ha iniziato a dire … che stanotte ci sarà il terremoto devastante BERTOLASO:…eh ma chi è questo?… chi è non so … chi è questo? FABRIZIO:…è Giuliani che ogni tanto se ne esce con queste dichiarazioni e trova terreno abbastanza fertile in ambito media quindi poi là la voce corre e la gente si mette in ansia …insomma quindi .. non è la prima volta che succede … mi diceva Altero … BERTOLASO:…ma come non è la prima volta che succede! ma che stai dicendo?! Quello è un c******e e io lo denuncio per procurato allarme… »
Il 17.03.2009, ore 07.23,il Ros trascrive un sms che Fabrizio Curcio in via a Bertolaso:
Stanotte 3.6 in prov. di Aquila. Avvertito. Un po’ di apprensione tra la popolazione ma niente danni.
Il 31 marzo 2009, la sera in cui la Commissione si riunisce a L’Aquila, Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi rischi, chiama Bertolaso appena termina l’incontro. BERTOLASO:…pronto BARBERI:…sono Franco Barberi … ciao Guido BERTOLASO:…ciao Franco … dimmi tutto BARBERI:…stiamo rientrando con Chicco da L’Aquila BERTOLASO:…sì BARBERI:… ma mi sembra che quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto … compreso quello di dare qualche parola chiara sulla impossibilità di previsione … quindi sul fatto che questi messaggi che arrivano sono totalmente privi di credibilità e poi anche una valutazione della situazione che insomma mi pare .. tutto bene ».
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Preciso che il passo citato da uffa è tratto dal sito de "Il fatto quotidiano" al seguente link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/...-rischi/113670/ed è stato qui riportato esclusivamente come citazione. Viene spiegato che l'intercettazione riguardava altre indagini: Nei giorni che precedono il 6 aprile un tecnico della Protezione civile e Guido Bertolaso si scambiano al telefono messaggi allarmanti che vengono trascritti dal Reparto operativo speciale (Ros) dei Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta Grandi Eventi – G8 della procura di Firenze. Trascrizioni finite negli atti dell’inchiesta della procura dell’Aquila che oggi ha rinviato a giudizio proprio i vertici della Protezione Civile e della Commissione Grandi Rischi.
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L'articolo è comunque interessante, cita tra l'altro l'articolo scientifico di Grandori e Guagenti che fu discusso in questo forum tempo fa. Questo articolo è agli atti e molto probabilmente è stato presentato dall'avvocato Valentini (legale del comitato delle vittime che ha presentato l'esposto) alla procura a sostegno delel proprie ipotesi: Insieme ai report della Protezione civile, ai pareri di sismologi, alle analisi dei geologi, agli atti è finito anche lo studio degli ingegneri sismici Giuseppe Guandori e Elisa Guagenti sulla probabilità di prevedere una forte scossa in un determinato territorio. “Resta inspiegabile il fatto che i responsabili della Protezione Civile, oltre a scegliere l’opzione allerta-no (scelta legittima se pur criticabile dal punto di vista metodologico), abbiano potuto assumersi la responsabilità di scoraggiare le iniziative di prevenzione che molti cittadini suggerivano o autonomamente assumevano”, si legge nello studio ”Prevedere i terremoti: la lezione dell’Abruzzo” firmata da Grandori e Guagenti, il primo professore emerito e la seconda ex professore ordinario del Politecnico di Milano. Comincia così: “È opinione largamente condivisa che non esistano attualmente teorie e modelli matematici che consentano di affrontare utilmente il problema della previsione a breve termine dei terremoti… Su questa tema, il messaggio passato attraverso l’informazione dopo il terremoto del 6 aprile è stato: la previsione dei terremoti non è possibile”.
I due professori del Politecnico esaminano la scelta che avrebbero dovuto prendere i capi della Protezione civile – allerta sì, allerta no – ragionando sui costi, sui disagi, sulle conseguenze dei falsi allarmi e poi indicano cosa non è stato fatto da chi aveva il dovere di fare. Nello studio, i due studiosi sostengono in pratica che la Protezione civile avrebbe dovuto individuare dei luoghi di raccolta, organizzare l’evacuazione dagli ospedali, provvedere all’abbandono delle case danneggiate, ordinare l’arrivo di mezzi di trasporto. Insomma, la protezione avrebbe dovuto proteggere. Ma non l’ha fatto.
”Penso di aver fatto sempre il mio dovere, e credo che nessuno possa dire il contrario”, ha commentato per primo il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi.
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Bene caro Luca dopo quell'articolo io proporrei che della Commissione Grandi Rischi, in caso di un persistente sciame sismico, facciano parte Giuseppe Guandori e Elisa Guagenti (sembra che i titoli di emeriti ce li abbiano e spero che si siano fatti avanti), ai quali deve essere affidata la responsabilità di attivare o meno uno stato di allerta (non codificato in nessuna parte del mondo, neanche in Giappone).....a te ti risulta che prima dei recenti eventi sismici giapponesi o neozelandesi la popolazione era in stato di allerta? Fare una analisi dopo l'accaduto è giusto...per vedere di poter migliorare le cose...puntare il dito ("Resta inspiegabile il fatto") dicendo non si è fatto questo è troppo facile quando soprattutto proviene da personaggi che prima del terremoto aquilano, pur sapendo della pericolosità di quell'area e della vulnerabilità di quelle abitazioni, non ha scritto o denunciato mai nulla, su quello che non si è fatto e che si sarebbe dovuto fare come "la Protezione civile avrebbe dovuto individuare dei luoghi di raccolta, organizzare l’evacuazione dagli ospedali, provvedere all’abbandono delle case danneggiate, ordinare l’arrivo di mezzi di trasporto. Insomma, la protezione avrebbe dovuto proteggere. Ma non l’ha fatto." Dato che loro stessi sostengono a breve il terremoto non si può prevedere ma prima o poi a l'Aquila sapevano tutti compreso loro che sarebbe accaduto, allora perché quest'articolo non lo hanno pubblicato prima del terremoto? Forse sarebbe stato più utile....senza ulteriormente specificare che i compiti di individuazione dei luoghi di raccolta, piani di evacuazione degli ospedali, piani di evacuazione di case danneggiate non spetta certo ad una Commissione Grandi Rischi ma a chi è preposto alla pianificazione di emergenza almeno dal 1998.
Ultima modifica di Alex-64; 28/05/2011 08:08.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Insieme ai report della Protezione civile, ai pareri di sismologi, alle analisi dei geologi, agli atti è finito anche lo studio degli ingegneri sismici Giuseppe Guandori e Elisa Guagenti sulla probabilità di prevedere una forte scossa in un determinato territorio. “Resta inspiegabile il fatto che i responsabili della Protezione Civile, oltre a scegliere l’opzione allerta-no (scelta legittima se pur criticabile dal punto di vista metodologico), abbiano potuto assumersi la responsabilità di scoraggiare le iniziative di prevenzione che molti cittadini suggerivano o autonomamente assumevano”, si legge nello studio ”Prevedere i terremoti: la lezione dell’Abruzzo” firmata da Grandori e Guagenti, il primo professore emerito e la seconda ex professore ordinario del Politecnico di Milano. Comincia così: “È opinione largamente condivisa che non esistano attualmente teorie e modelli matematici che consentano di affrontare utilmente il problema della previsione a breve termine dei terremoti… Su questa tema, il messaggio passato attraverso l’informazione dopo il terremoto del 6 aprile è stato: la previsione dei terremoti non è possibile”.
I due professori del Politecnico esaminano la scelta che avrebbero dovuto prendere i capi della Protezione civile – allerta sì, allerta no – ragionando sui costi, sui disagi, sulle conseguenze dei falsi allarmi e poi indicano cosa non è stato fatto da chi aveva il dovere di fare. Nello studio, i due studiosi sostengono in pratica che la Protezione civile avrebbe dovuto individuare dei luoghi di raccolta, organizzare l’evacuazione dagli ospedali, provvedere all’abbandono delle case danneggiate, ordinare l’arrivo di mezzi di trasporto. Insomma, la protezione avrebbe dovuto proteggere. Ma non l’ha fatto.
”Penso di aver fatto sempre il mio dovere, e credo che nessuno possa dire il contrario”, ha commentato per primo il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi.
Della serie: le previsioni del giorno dopo...  E' facile fare i finocchi con il c... degli altri.. In ogni caso, come ha ben evidenziato Alex, più che la "commissione grandi Rischi", avrebbero dovuto rinviare a giudizio le amministrazioni locali, giacchè sembra che mancassero i piani di protezione civile comunale e/o regionale..
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Ah Ah, sarebbe proprio il colmo della iella per gli ex membri della commissione se venissero nominati come CTU Grandori e Guagenti.
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Fare una analisi dopo l'accaduto è giusto...per vedere di poter migliorare le cose...puntare il dito ("Resta inspiegabile il fatto") dicendo non si è fatto questo è troppo facile quando soprattutto proviene da personaggi che prima del terremoto aquilano, pur sapendo della pericolosità di quell'area e della vulnerabilità di quelle abitazioni, non ha scritto o denunciato mai nulla...
Dato che loro stessi sostengono a breve il terremoto non si può prevedere ma prima o poi a l'Aquila sapevano tutti compreso loro che sarebbe accaduto, allora perché quest'articolo non lo hanno pubblicato prima del terremoto? Mentre leggevo l'articolo pensavo esattamente a queste parole che, per la prima volta, ringrazio qualcuno di avermi tolto dalla...tastiera. A questo punto, per Grandori e Guagenti si potrebbe ipotizzare il reato di omicidio colposo per negligenza (omesso compimento di un'azione doverosa)...tanto per dire, così anche io ho detto una verità del giorno dopo!!! Quasi quasi ci faccio un articolo (anche se non sono emerito).
Ultima modifica di vcolax; 28/05/2011 10:16.
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ressto sempre della mia opinione che non vedo cose di grande o rilevante valenza penale. questo traspare anche dalle intercettazioni che (è mia opinione) non dovrebbero essere pubblicate se non penalmente importanti (ognuno al telefono può dire le corbellerie ed usare il linguaggio che vuole). mi sorprende Grandori che è uno studioso di grande fama che si è occupato di rischio e rischio sismico (studi che mi ricordo molto interessanti sull'accettabilità del rischio ma chee non sono espresssamente nel caampo della sismologia). la sua pubblicazione (quella che è stata usata dal pm) rappresenta una ipotesi di lavoro, una conclusione (se pur ben supportata) tratta da convinzioni di studioso ma personali e non è la verità. non vorrei che come al solito la riceerca del colpevole mirando alto (e tutti gli altri che hanno sbagliato?) porti ad un nulla di fatto.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Non credo stiano cercando un colpevole a tutti i costi debbono rispondere ad una domanda: la commissione ha fornito indicazioni scientificamente valide? Che i terremoti nn sono prevedibili fuori discussione ma li' era una situazione in cui era scientificamente possibile dire qualcosa di piu' mirato? 400 scosse-zona altamente sismica etc etc? Furono dette cose che andavano nel senso della rassicurazione? I magistrati rinviando a giudizio sulla base delle risultanze evidentemente nn hanno trovato una risposta netta a queste domande per cui ritengono che sia necessaria ulteriore attività Io per ora l aspetto di processo alla razionalità non lo colgo Scusate se scrivo malissimo ma co sto cellulare nn facile Qualcuno di voi ha accennato ad una donna che ha perso la vita con la sua bimba hanno lasciato un vuoto incolmabile per chiunque le abbia conosciute.....tante altre fAmiglie sono state distrutte al di la' Dell emotività tutte le risposte a tutte le domande sono moralmente dovute
E la sede più autorevole garantita e definitiva nella nostra società per rispondere in tal caso e' quella giudiziaria
Ultima modifica di uffa; 29/05/2011 12:19.
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Espandendo il discorso di uffa, non credo di sbagliare molto dicendo che la vicenda vada intepretata non solo dal punto di vista strettamente tecnico, ma anche cogliendo alcuni aspetti che già conosciamo.
Il membro della commissione che, secondo la stampa, ha pubblicamente rassicurato in maniera perentoria i cittadini dicendo che potevano rilassarsi con un bicchiere di Montepulciano, in sede di SIT (Sommarie informazioni testimoniali) avrà verosimilmente detto di essersi così espresso perchè tanto emergeva dal verbale, firmato da tutti.
Gli altri avranno forse ribattuto che il verbale assolutamente non intendeva quello. Il primo, tramite avvocati, avrà contro-ribattuto, magari sottolineando l'aggettivo 'improbabile' che è scritto lì molto chiaramente, e che sicuramente non è scientificamente equivalente a certezza assoluta ma è stato interpretato, magari anche fiduciosamente, in maniera troppo ottimistica.
Vi rammento che detto membro non è il solo ad avere interpretato in siffatta maniera il verbale. Il direttore della PC ha anche avuto questa impressione, secondo una pubblica dichiarazione espressa dopo il sisma.
Sarebbe bastato scrivere che l'evento non aveva una elevata probabilità di manifestarsi e forse non ci sarebbe stato processo.
Quell'improbabile è stata putrtoppo una scelta infelice che è stata asseverata da tutti i membri della commissione.
Nella bagarre legale che ne è seguita, probabilmente la magistratura ha deciso di esaminare tutti gli aspetti di tutti gli eventi in una procedura giudiziale ufficiale. Chi ha ragione? Il membro che ha rassicurato sotto l'influenza dell'aggettivo improbabile, o gli altri membri che si sono espressi in maniera corretta, potevano esprimersi in maniera più univoca e se lo potevano costituisce una negligenza non avere adottato un diverso linguaggio? Ricordiamo che quell'improbabile è stato brutalmente e drammaticamente smentito pochi giorni dopo. Il consesso di luminari chiaramente non è riuscito ad esprimere il meglio della previsione, ma questo è stato fatto per superficialità o per l'inerente limitazione della scienza e poteva essere utilizzato un linguaggio diverso, meno rassicurante e più realistico?
Questi sono alcuni dei quesiti che plausibilmente si è posta la magistratura. Fatti analoghi non avvengono poi così raramente, io non ci vedo niente di molto di strano.
Circa le intercettazioni: credo possano avere la loro rilevanza in sede giudiziaria, ossia bisognerà chiarire se la decisione dei membri è stata distorta da un evento che poco aveva a che fare con un giudizio esclusivamente tecnico, ossia se la volontà di smentire pubblicamente il sig. Giuliani, espressa esplicitamente durante l'intercettazione secondo quanto riportato dal sito sopra linkato, possa avere influenzato il contenuto del verbale e in quale misura magari dirigendolo verso toni più perentori e meno possibilistici.
I ragionamenti di cui sopra sono del tutto ipotetici ma servono a dimostrare che la faccenda non è così semplice come potrebbe sembrare a prima vista.
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