Espandendo il discorso di uffa, non credo di sbagliare molto dicendo che la vicenda vada intepretata non solo dal punto di vista strettamente tecnico, ma anche cogliendo alcuni aspetti che già conosciamo.

Il membro della commissione che, secondo la stampa, ha pubblicamente rassicurato in maniera perentoria i cittadini dicendo che potevano rilassarsi con un bicchiere di Montepulciano, in sede di SIT (Sommarie informazioni testimoniali) avrà verosimilmente detto di essersi così espresso perchè tanto emergeva dal verbale, firmato da tutti.

Gli altri avranno forse ribattuto che il verbale assolutamente non intendeva quello. Il primo, tramite avvocati, avrà contro-ribattuto, magari sottolineando l'aggettivo 'improbabile' che è scritto lì molto chiaramente, e che sicuramente non è scientificamente equivalente a certezza assoluta ma è stato interpretato, magari anche fiduciosamente, in maniera troppo ottimistica.

Vi rammento che detto membro non è il solo ad avere interpretato in siffatta maniera il verbale. Il direttore della PC ha anche avuto questa impressione, secondo una pubblica dichiarazione espressa dopo il sisma.

Sarebbe bastato scrivere che l'evento non aveva una elevata probabilità di manifestarsi e forse non ci sarebbe stato processo.

Quell'improbabile è stata putrtoppo una scelta infelice che è stata asseverata da tutti i membri della commissione.

Nella bagarre legale che ne è seguita, probabilmente la magistratura ha deciso di esaminare tutti gli aspetti di tutti gli eventi in una procedura giudiziale ufficiale. Chi ha ragione? Il membro che ha rassicurato sotto l'influenza dell'aggettivo improbabile, o gli altri membri che si sono espressi in maniera corretta, potevano esprimersi in maniera più univoca e se lo potevano costituisce una negligenza non avere adottato un diverso linguaggio?
Ricordiamo che quell'improbabile è stato brutalmente e drammaticamente smentito pochi giorni dopo. Il consesso di luminari chiaramente non è riuscito ad esprimere il meglio della previsione, ma questo è stato fatto per superficialità o per l'inerente limitazione della scienza e poteva essere utilizzato un linguaggio diverso, meno rassicurante e più realistico?

Questi sono alcuni dei quesiti che plausibilmente si è posta la magistratura. Fatti analoghi non avvengono poi così raramente, io non ci vedo niente di molto di strano.

Circa le intercettazioni: credo possano avere la loro rilevanza in sede giudiziaria, ossia bisognerà chiarire se la decisione dei membri è stata distorta da un evento che poco aveva a che fare con un giudizio esclusivamente tecnico, ossia se la volontà di smentire pubblicamente il sig. Giuliani, espressa esplicitamente durante l'intercettazione secondo quanto riportato dal sito sopra linkato, possa avere influenzato il contenuto del verbale e in quale misura magari dirigendolo verso toni più perentori e meno possibilistici.

I ragionamenti di cui sopra sono del tutto ipotetici ma servono a dimostrare che la faccenda non è così semplice come potrebbe sembrare a prima vista.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)