Luca è ora di finirla col dire che è sempre colpa degli altri....quello che affermi non ha nessun significato scientifico, improbabile non vuol dire impossibile e il 2% è improbabile e non che "l'evento non aveva una elevata probabilità di manifestarsi". La comunicazione spetta ad altri non a chi è tenuto a dare informazioni corrette dal punto di vista scientifico....
Alex, un paio di appunti:
1) se l'aggettivo di 'improbabile' è stato utilizzato in seguito ai metodi probabilistici di studio dei foreshocks, lo stesso INGV ha dichiarato ufficialmente, in un documento di Warner Mazzocchi, che tali studi non sono affidabili, come del resto è riconosciuto nell'ambiente (Marco Mucciarelli ha scritto in questo forum che questo metodo funzioan bene solo a posteriori). L'utilizzo del metodo è stato cessato da tempo in California. Perchè quindi sia stato privilegiato l'aggettivo 'improbabile' e in base a cosa, non so se è descritto negli allegati al verbale ma dovrà essere chiarito.
2) Comunicazione: il verbale è stato il frutto di una riunione richiesta dal sindaco Cialente se non erro, per cui era mirata proprio alla comunicazione alle autorità e finalmente al pubblico del parere di detta commissione. se la commissione ha scritto qualcosa di ambiguo vuol dire che non si è resa perfettamente conto degli scopi del verbale. E' assurdo credere che il verbale fosse un atto da rinchiudere in un faldone e lasciare nell'armadio. Quando io e te, alla fine due burocrati, scriviamo un parere tecnico, ci rendiamo benissimo conto di quali conseguenze il nostro atto possa avere e calibriamo ogni parola per evitare ambiguità e potenziali problemi di comprensione. E' una delle regole fondamentali che i pubblici funzionari devono seguire. Costituisce una colpa il non essere stati del tutto chiari in un tale frangente, date le gravissime conseguenze?