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Ciao a tutti, io sono un ex Geoservices dove ho lavorato per 15 anni, quindi ritengo di conoscere molto della società e della vita di cantiere. Quanto si dice è solo in parte vero, ci sono giorni in cui non ti fermi mai ma capita solo ad inizio pozzo quando la perforazione è più veloce e dura pochi giorni. Dopo di questa fase si ha tutto il tempo per riposarsi e fare buone letture. Nessuno si è mai ammazzato di lavoro. Spesso in cantiere ci sono Geologi (WSG) della compagnia o contrattisti che quasi sempre ne sanno meno di noi quindi si appoggiano fortemente all'esperienza dei mud logger (anche se poi i meriti se li prendono loro). Il mud logger che lavora bene è molto prezioso nel cantiere, è l'unico che ha sotto controllo i parametri di perforazione ed il gas di formazione e può prevenire problemi molto gravi. La posizione di mud logger non è poi permanente, se uno è valido dopo pochi anni può passare a "capocabina" (TDC) o a WSG (ma anche in qualche ufficio in giro per il mondo) e non ti affatichi più di tanto. Io non conosco gli stipendi attuali (mi sono licenziato 5 anni fa) ma quelli, come me, assunti nei primi anni '90 avevano stipendi molto buoni, ovviamente sono cresciuti negli anni. All'inizio pagano poco perchè il grado di abbandono entro i primi 2 anni è molto elevato quindi cercano di limitare al massimo gli "investimenti" (umani) non fruttuosi.
E poi dipende tutto da dove si è assegnati. Sono stato anche su cantieri che erano quasi villeggiature. Ciao
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