A me sembra una materia più che seria e importante, e con notevoli prospettive di sviluppo, considerato l'imponente sviluppo di tecnologie GIS e di Remote Sensing. In Italia ce ne sarebbe enorme bisogno, sia per il monitoraggio del dissesto idrogeologico, sia per la gestione delle discariche (o l'individuazione di quelle abusive), il monitoraggio dei suoli e copri d'acqua inquinati, il patrimonio forestale, etc. etc., studi di VIA e simili. Poi chiaramente è tutto subordinato alle amministrazioni locali e centrali, al fatto cioè che si rendano conto dell'importanza della pianificazione territoriale e relativi strumenti.
Però non state a scoraggiare i neolaureati facendo battute, se il settore non decolla la colpa è a livello politico, certo non è colpa delle università (che stanno sfornando sempre più corsi, anche di qualità, su tali argomenti), men che meno è colpa di studenti e neolaureati.
A Roma anni fa ho fatto un master a Uniroma3 in Gis a remote sensing per la pianficazione geo-ambientale, dopo anch'io cercai qualche studio o società dove fare lo stage finale e fu abbastanza un'impresa. Di società e studi vari ce ne sono un bel pò (basta cercare online), ma come al solito erano restie perfino a prendere uno stagista gratis, per paura forse di trasmettere troppe competenze (che mentalità mediocre e meschina). Io alla fine finii a Bologna a fare uno stage alla regione. Posso solo consigliare di procurarsi un elenco di tutte le possibili sedi di stage e stare a martellare con mail e telefonate, dubito che qualcuno di loro si prenda la briga di andare a cercare uno stagista. Altrimenti, come sempre, c'è un'ultima spiaggia: emigrare...