tutto molto discutibile a partire dalle responsabilità che si presume facciano capo alla cittadinanza meridionale
il discorso è purtroppo più complesso (ma qui si rischia veramente di espanderlo troppo a partire dalle norme attuative negli anni 70 degli enti locali sino al famigerato federalismo, e non ultimo i più recenti meccanismi elettorali che rimandano al rapporto perverso tra i governatori, i primi cittadini e l'elettorato, ai meccanismi di controllo statuali questo ovviamente sia al nord - che al centro che al sud)
nel caso di specie pur non vivendo all'aquila ma conoscendo abbastanza bene la zona e le persone direi che l'arroganza non è proprio l'elemento distintivo di quella gente
mi pare poi difficile sostenere che uno scienziato di chiara fama che ha deciso di porre la sua opera a servizio della collettività e presumo dietro adeguato compenso possa non prestare la massima attenzione a quello che dice o addirittura non risponderne nelle sedi e con le garanzie massime che l'ordinamento italiano prevede