Caso in esame così risolto:
Le velocità delle onde trasversali registrate dalla prova masw sono le seguenti:
Prof. (m) Vs (m/s)
0-2,7 117
2.7 - 4,0 198
4.0- 8.1 465
8.1 - 35 953

Vs,30, al piano campagna = 491 m/s

Classificazione del suolo di fondazione
Sulla base del parametro di Vs, 30 individuato il suolo di fondazione sarebbe classificabile con suolo di tipo “B”.

Tuttavia si rileva:
-che la fondazione della struttura possiede due piani di fondazione uno posto a – 1.7 metri e l’altro posto a -4.0 metri, ovvio quindi, che tale quota incide sulla classificazione del suolo di fondazione.
Infatti supponendo, in ipotesi, di volere eseguire dei pali in sottofondazione poggiati oltre la quota di 8.0 metri avremo un valore di Vs,30 > 800, quindi ascrivibile alla categoria “A”
A Ammassi rocciosi affioranti o terreni molto rigidi caratterizzati da valori di Vs,30 superiori a 800 m/s, eventualmente comprendenti in superficie uno strato di alterazione, con spessore massimo pari a 3 m.

Nel caso invece di verifica delle fondazioni superficiali abbiamo due profili:

Primo profilo: Fondazioni superficiali a -1.7 metri :

il valore di Vs,30 rientra nella categoria “B”, tuttavia si registrano terreni con spessore di 4,1 ascrivibili alla categoria “C” o “D” per le seguenti condizioni (velocità delle onde trasversali inferiori a 180 m/s; valori di individuati nelle prove DPSH del parametro Nspt < 15; velocità media e media ponderata nei primi 4,1 metri ascrivibile alla categoria C; terreni a grana grossa scarsamente addensati; terreni a grana fine scarsamente consistenti) posti sul substrato di riferimento (Vs maggiore di 800, m/s) che fa ascrivere il suolo di fondazione alla categoria “E” (Terreni dei sottosuoli di tipo C o D per spessore non superiore a 20 m, posti sul substrato di riferimento, con Vs > 800 m/s).

Secondo profilo: Fondazioni a -4.0 metri; il valore di Vs, 30 rientra nella categoria B, tuttavia si registrano le seguenti condizioni:
a.Substrato con vs > 800 m/s (classificazione tipica della categoria “A”)
b.Nei primi 4 metri di profondità (da 4,1 a 8,1 ) la velocità delle onde trasversali di 465 m/s (classificazione tipica della categoria “B”)
c.Nei primi 4 (da 4,1 a 8,1 ) metri di profondità i valori di individuati nelle prove DPSH Nspt < 15 (classificazione tipica della categoria “D”)
d.Nei primi 4,1 (da 4,1 a 8,1 ) metri di profondità i terreni sono a grana grossa scarsamente addensati (classificazione tipica della categoria “D”)

Le condizioni determinate nei punti a, c, d fanno ascrivere il suolo di fondazione alla categoria “E”(Terreni dei sottosuoli di tipo C o D per spessore non superiore a 20 m, posti sul substrato di riferimento, con Vs > 800 m/s).
La condizione al punto b fa paventare l’ipotesi di un suolo di categoria “B” di spessore non superiore ai 20 metri poggiante su suolo di tipo A per il quale non s’intravede una netta classificazione tale da far paventare una condizione (si ribadisce il termine di "condizione" e non "classificazione") tipica della categoria S2

S2: "Depositi di terreni suscettibili di liquefazione, di argille sensitive o qualsiasi altra categoria di sottosuolo non classificabile nei tipi precedenti"

Ora risulta per il caso in oggetto che la condizione di assenza di terreni suscettibili di liquefazione e la condizione di assenza di argille sensitive, determina la “non classificazione” del suolo in esame alla categoria S2
L’interpretazione della sola “condizione” di B su A come un suolo non classificabile nei tipi precedenti (condizione che tra l’altro risulta esclusiva e non inclusiva) non risulta plausibile per i seguenti motivi:
Il legislatore ha inteso chiaramente classificare il “contrasto d’impedenza” che si verifica al passaggio tra il bedrock e un suolo scarsamente rigido di tipo “C” e di tipo “D” nella categoria di suolo “E” in tal caso il rapporto d’impedenza (considerando costante la velocità del bedrock pari a 800 m/s) può risultare nella miglior condizione tra 2,22 (800/360) sino a 8,00 (800/100) nella peggior condizione.
Risulta ovvio, quindi, che se la velocità del substrato rimane costante il contrasto d’impedenza determinato da un suolo B su un substrato A tende a diminuire rispetto al contrasto che si ottiene tra un suolo C o D sullo stesso substrato.
Da ciò scaturisce una “palese condizione intermedia” che interpone il terreno B, posto su un substrato A, tra le categorie “B” e “E”.
A questo punto risulta chiaro che deve essere proprio la determinazione del rapporto d’impedenza a far propendere la classificazione verso la categoria “B” o verso la categoria “A”.
In virtù del fatto che nel caso in esame si è identificato un substrato con velocità pari a 953 m/s poggiante su un suolo con velocità di 465 m/s il rapporto d’impedenza è uguale a 2.04, cioè in termini di numeri interi identico a quello di un suolo C su un suolo A pertanto anche la condizione del punto b unitamente alle condizioni dei punti a, c e d fa ascrivere il suolo di fondazione alla categoria “E”.