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...ho già fatto un analisi con strata (gli accelerogrammi non mancano) mi restituisce, alla quota di -4 metri, un Fad di 2.8 alla frequenza di 24.2 Hz che sembra non destare preoccupazioni in termini risonanza, ma mi compete allegarla visto che sono stato incaricato per la sola relazione geologica e sulle indagini? MA se ti sei posto il problema della categoria di suolo vuol dire che ti occupi anche della relazione sulla RSL per cui l'analisi numerica con strata è pertinente. Altrimenti, dovresti eliminare tutta la parte sulle categorie di suolo e lasciarl ascrivere al progettista. Ma mentre la classificazione del suolo rientrerebbe nella pericolosità sismica del sito e, quindi, nella geologica, un analisi monodimensionale di III livello si può davvero inserire nella geologica? Qui rientramo nelle frequenze di risonanza
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in questa ottica una simulazione con strata con il metodo seismological source theory potrebbe essere un buon compromesso.
Anche se lascerei distinta la relazione sulla pericolosità sismica di base dalla geologica se non questi termini generici....la tipologia di suolo rappresenta invece la "soluzione finale" al problema pericolosità sismica secondo l'approccio semplificato...anche in funzione della tipologia strutturale di progetto (problemi d'interazione suolo-struttura)...che presuppone un livello di conoscenza del problema molte volte non noto a priori....
saluti, agi
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...ho già fatto un analisi con strata (gli accelerogrammi non mancano) mi restituisce, alla quota di -4 metri, un Fad di 2.8 alla frequenza di 24.2 Hz che sembra non destare preoccupazioni in termini risonanza, ma mi compete allegarla visto che sono stato incaricato per la sola relazione geologica e sulle indagini? MA se ti sei posto il problema della categoria di suolo vuol dire che ti occupi anche della relazione sulla RSL per cui l'analisi numerica con strata è pertinente. Altrimenti, dovresti eliminare tutta la parte sulle categorie di suolo e lasciarl ascrivere al progettista. Ma mentre la classificazione del suolo rientrerebbe nella pericolosità sismica del sito e, quindi, nella geologica, un analisi monodimensionale di III livello si può davvero inserire nella geologica? Qui rientramo nelle frequenze di risonanza Attenzione, la relazione sulla RSL non ha niente a che fare con la relazione geologica!!! Abbiamo detto molte volte che sono 2 relazioni distinte per legge, la geologica di competenza e responsabilità unicamente del geologo, la RSL di competenza di geologo e ingegnere ma di responsabilità del progettista (che in progetti di edificazione di opere in c.a. , acciaio e muratura NON è il geologo)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Jan 2008
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OP
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in questa ottica una simulazione con strata con il metodo seismological source theory potrebbe essere un buon compromesso.
Anche se lascerei distinta la relazione sulla pericolosità sismica di base dalla geologica se non questi termini generici....la tipologia di suolo rappresenta invece la "soluzione finale" al problema pericolosità sismica secondo l'approccio semplificato...anche in funzione della tipologia strutturale di progetto (problemi d'interazione suolo-struttura)...che presuppone un livello di conoscenza del problema molte volte non noto a priori....
saluti, agi Grazie AGI sono d'accordo con te. Io personalmente penso che la relazione geologica, nello spirito delle NTC08, sia propedeutica a tutto il resto, e l'avere eseguito indagini di natura geologica e/o geotecnica, per la redazione della relazione geologica e/o geotecnica, non esonera il progettista a dover, eventualmente lo ritenesse necessario, ad approfondire le fasi d'indagine con ulteriori prove o metodologie (proprio come recitano le norme) come per l'appunto può essere una fase di analisi sismica di III livello Tuttavia credo che, nella relazione geologica, il geologo possa tranquillamente affermare in chiave di pericolosità geologica (e quindi anche sismica): "ok questo è suolo C" , come potrebbe tranquillamente dire: "sei al limite tra un suolo B e un solo C, per cui è meglio se scegli il suolo C" oppure: "scegli tranquillamente il suolo B". Oppure dire: "è B, ma potrebbe essere interpretato come un S2". Alla fine lasciare al Progettista la scelta più giusta qualora egli decida di redigere la relazione geotecnica. Non vedo perché debba necessariamente approntarsi una relazione sismica, che tra l'altro non è citata in nessuna norma. Io credo che la geologia è fatta di geofisica, quindi non vedo perché nella relazione geologica non si debbano utilizzare aspetti anche della geotecnica. L'analisi di III livello dovrebbe essere una scelta del progettista, come lo scegliere tra un HVSR o un analisi 1D, 2D, 3D Eventualmente si può anche farla, ma va ben chiarito che non esiste certezza assoluta in nessuna metodologia
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Iscritto: Mar 2004
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Non vedo perché debba necessariamente approntarsi una relazione sismica, che tra l'altro non è citata in nessuna norma.
Nel capitolo 10 della Circolare però si fa esplicito riferimento a tale relazione, distinguendola dalal geologica: 5.1) relazioni specialistiche Sono previste le seguenti relazioni specialistiche: 1) la relazione geologica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione geologica del sito ( § 6.2.1 delle NTC e § C 6.2.1 della presente Circolare); 2) la relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno (§ 6.2.2 delle NTC e § C 6.2.2 della presente Circolare); 3) la relazione sulla modellazione sismica concernente la “pericolosità sismica di base” del sito di costruzione (§ 3.2 delle NTC e § C3.2 della presente Circolare).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Dec 2009
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concordo con i tuoi ultimi due post
confido nella percezione della mia ignoranza
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Iscritto: Jan 2008
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Non vedo perché debba necessariamente approntarsi una relazione sismica, che tra l'altro non è citata in nessuna norma.
Nel capitolo 10 della Circolare però si fa esplicito riferimento a tale relazione, distinguendola dalla geologica: Questo non toglie che nella relazione geologica si possa determinare il suolo di fondazione in termini di pericolosità generale, e dare un input (sulla base magari di un netto contrasto d'impedenza) al "modellatore sismico del sito" (progettista) che magari pur se il Vs,30 ti indica un suolo classificabile come B verso la categoria E. Viceversa il "modellatore sismico del sito" (progettista o anche il geologo se incaricato, e aggiungo anche remunerato per questa ulteriore assunzione di responsabilità) può decidere di "modellare" il sito sulla base delle indicazioni della relazione geologica oppure decidere di procedere in ulteriori indagini (HVSR), o analisi numeriche per determinare la risposta sismica locale ed eventualmente le frequenze di risonanza
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Iscritto: Jan 2008
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[quote=Ferry] 5.1) relazioni specialistiche Sono previste le seguenti relazioni specialistiche: 1) la relazione geologica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione geologica del sito ( § 6.2.1 delle NTC e § C 6.2.1 della presente Circolare); 2) la relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno (§ 6.2.2 delle NTC e § C 6.2.2 della presente Circolare); 3) la relazione sulla modellazione sismica concernente la “pericolosità sismica di base” del sito di costruzione (§ 3.2 delle NTC e § C3.2 della presente Circolare). Quindi se ho un carotaggio, una prova penetrometrica e una down-hole in foro di sondaggio cosa faccio allego il primo nella geologica, la seconda nella geotecnica e la terza nella sismica e guai a fare interpretazioni interdisciplnari? Suvvia
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Iscritto: Apr 2009
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tempo fa mccoy aveva proposto una distinzione nelle relazioni relazione geologica simica relazione sulle indagini e parametri caratteristici se noon sbaglio tutti di redazione da parte del geologo, perchè non adotti questo modello? tralasciando quello che si faceva una volta (sbagliando) le fondazioni? ricordanto poi che molte relazioni non riguardano le fondazioni
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Jan 2008
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tempo fa mccoy aveva proposto una distinzione nelle relazioni relazione geologica simica relazione sulle indagini e parametri caratteristici se noon sbaglio tutti di redazione da parte del geologo, perchè non adotti questo modello? tralasciando quello che si faceva una volta (sbagliando) le fondazioni? ricordanto poi che molte relazioni non riguardano le fondazioni Non ne faccio una questioni di fascicoli (1 o 3 poco cambia), ma di ricchezza di contenuti e di responsabilità Partiamo dalla prestazione tecnica richiesta al geologo che si può suddividere in: 1) opera di semplice consulenza (relazione geologica e/o indagini con scelte decisionali e quindi di responsabilità a cura del progettista) 2) scelte di progetto (risposta sismica e caratterizzazione e modello geotecnico di progetto) E' chiaro che l'assunzione di responsabilità delle scelte di progetto comporta un onere che va adeguatamente compensato e che il progettista spesso non vuol lasciare al geologo. Tuttavia è ben lieto ad avere consulenze sulle scelte di progetto (modello sismico e geotecnico) per il quale è disposto anche a remunare. Ora da un lato abbiamo una corrente di pensiero che interpreta le norme facendo coincidere il termine progettista del capitolo 6 con il progettista geotecnico; dall'altro vogliamo sminuire la relazione geologica a pochi aspetti (di recente ne ho visto qualcuna di 6 pagine con 50 pagine di modellazione sismica fatta di copie del software spettri 1.03 con scelte sul coefficiente di struttura ed errori tra spettri elastici e inelastici da far rabbrividire qualsiasi vero progettista) precludendogli ogni carattere interdisciplinare tra cui la geotecnica e la geofisica. Stiamo attenti che una relazione geologica "povera" potrebbe far presto tornare all'assalto i nostri "cugini" ing che spesso l'hanno ritenuta inutile chiedendo addirittura di eliminarla dal progetto
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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