Incollo una parte delll'articolo linkato da uffa.
Se le informazioni riportate nel quotidiano sono accurate, di fronte a questo ed altri aspetti dubbi la procura non poteva fare altro che rinviare a giudizio, se non altro per chiarire una volta per tutte i retroscena.

Quote:
...Ma l'interrogatorio "chiave" è stato quello reso da Enzo Boschi, presidente dell'Ingv.

E' stato lui a raccontare alla Polizia che ci fu un "falso" nella stesura del verbale della riunione della Commissione Grandi Rischi all'Aquila. Un "falso" in quanto il verbale fu redatto solo dopo la tragedia. Cinque giorni dopo, quindi. La firma su quel documento, datato 31 marzo, fu chiesta a Boschi da Mauro Dolce (capo dell'ufficio rischio sismico della Protezione Civile) proprio il 6 aprile, quando L'Aquila era già crollata, nel pieno del caos di tendopoli, vigili del fuoco e centinaia di persone sotto le macerie. Questo ha raccontato Boschi agli agenti della squadra mobile. Precisando che "convocare una riunione della Commissione Grandi Rischi, chiamata a valutare un'emergenza, e non stendere nell'immediato un verbale equivale a non farla...". E per la prima volta - invece di stendere un verbale - si decise di fare una conferenza stampa per "rassicurare la popolazione" alla quale "io non venni invitato", ha messo sempre a verbale Boschi davanti agli inquirenti. A quell'incontro con la stampa locale De Bernardinis e Barberi (quest'ultimo consulente della Protezione Civile) rassicurarono la popolazione: "La comunità scientifica conferma che non c'è pericolo, perché c'è uno scarico continuo di energia; la situazione è favorevole".

La riunione della commissione durò meno di sessanta minuti. "Una seduta del genere - ha aggiunto nella sua deposizione il presidente dell'Ingv - fatta con serietà, dura almeno alcune ore. Figuriamoci se si fosse voluto davvero capire la vicenda aquilana, prendendo in esame tutte le ricerche e i parametri geologici e scientifici. Sarebbe durata ore...". Invece, andò tutto diversamente. "L'Ingv - ha spiegato Boschi alla Polizia - ha sempre fatto il suo dovere, inviando alla Protezione Civile tutte le informazioni utili sullo sciame sismico ed evidenziandone la pericolosità. Non spetta ai sismologi prendere decisioni su evacuazioni o stato d'allerta...". E' nei compiti della Protezione Civile, dice la legge.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)