in questa ottica una simulazione con strata con il metodo seismological source theory potrebbe essere un buon compromesso.
Anche se lascerei distinta la relazione sulla pericolosità sismica di base dalla geologica se non questi termini generici....la tipologia di suolo rappresenta invece la "soluzione finale" al problema pericolosità sismica secondo l'approccio semplificato...anche in funzione della tipologia strutturale di progetto (problemi d'interazione suolo-struttura)...che presuppone un livello di conoscenza del problema molte volte non noto a priori....
saluti, agi
Grazie AGI sono d'accordo con te. Io personalmente penso che la relazione geologica, nello spirito delle NTC08, sia propedeutica a tutto il resto, e l'avere eseguito indagini di natura geologica e/o geotecnica, per la redazione della relazione geologica e/o geotecnica, non esonera il progettista a dover, eventualmente lo ritenesse necessario, ad approfondire le fasi d'indagine con ulteriori prove o metodologie (proprio come recitano le norme) come per l'appunto può essere una fase di analisi sismica di III livello
Tuttavia credo che, nella relazione geologica, il geologo possa tranquillamente affermare in chiave di pericolosità geologica (e quindi anche sismica): "ok questo è suolo C" , come potrebbe tranquillamente dire: "sei al limite tra un suolo B e un solo C, per cui è meglio se scegli il suolo C" oppure: "scegli tranquillamente il suolo B". Oppure dire: "è B, ma potrebbe essere interpretato come un S2". Alla fine lasciare al Progettista la scelta più giusta qualora egli decida di redigere la relazione geotecnica.
Non vedo perché debba necessariamente approntarsi una relazione sismica, che tra l'altro non è citata in nessuna norma.
Io credo che la geologia è fatta di geofisica, quindi non vedo perché nella relazione geologica non si debbano utilizzare aspetti anche della geotecnica.
L'analisi di III livello dovrebbe essere una scelta del progettista, come lo scegliere tra un HVSR o un analisi 1D, 2D, 3D
Eventualmente si può anche farla, ma va ben chiarito che non esiste certezza assoluta in nessuna metodologia