Ciao Canepa, la questione è semplice. Riflettiamo insieme su cosa avviene nella realtà.
La pioggia si infiltra nel terreno, l'acqua di infiltrazione percola attraverso il terreno contaminato e si contamina a sua volta. Questo percolato raggiunge poi la tavola d'acqua dell'acquifero e si diluisce nell'acqua di falda.
Il "si diluisce" l'ho messo in grassetto perchè è il punto centrale della questione che non ti spieghi.
Se la falda ha una ksat elevata, la portata d'acqua della falda è elevata. Se ksat è bassa, la portata della falda è bassa.
Di conseguenza, se ksat è elevata, il percolato si diluisce in una portata elevata, con conseguenti concentrazioni in falda basse.
Se, viceversa, il ksat è basso, il percolato che arriva dal non saturo si diluisce in una portata della falda bassa, e le concentrazioni risultanti sono basse.
Cos'è che nella realtà fa invece sì che con terreno argilloso il rischio sia basso? Il fatto che con terreno argilloso l'entità dell'infiltrazine è bassissima, quindi la quantità di percolato è bassa. Tu hai diminuito l'infiltrazione efficace per tenere conto della bassa k del non saturo?
Poi nella realtà c'è tutta una'altra serie di fattori, quali il tempo di percolazione molto più elevato, con conseguenti maggiori fenomeni di biodegradazione, la capacità di scambio cationico delle argille, ... Questi fattori sono però trascurati in un'analisi di rischio di livello 2.