Originariamente inviato da: pasionaria

"Pur non risiedendo, se non per qualche settimana all'anno in alta montagna, trovo ingiusto debba pagare, nella bolletta, una quota minima di mc d'acqua che non consumo, in aggiunta agli oneri di tutti, per provvedere ad ammortizzare le perdite della rete...Ogni qualvolta arrivo, devo controllare le comunicazioni del sindaco: se piove, l'acqua si riempie di coli batteri....e sì che la sorgente (dalle pendici dell'Antelao) è a qualche centinaio di metri sopra...saranno le vacche o quei 4 gatti di residenti senza fognature...fatto stà che devo sempre avere la riserva di bottiglie del supermercato...assurdo! cry
"

mi spiace per il disagio, ma credo che il tutto sia da ricondurre ad una gestione della risorsa non adeguata e non oculata, ma ció non vuol dire che in mano ai privati la situazione migliori obbligatoriamente, o meglio potresti anche usufruire di un servizio migliore ma sicuramente a costi differenti, del resto questi privati gli utili devono pur recuperarli da qualche parte. Questi problemi pare siano comuni ad entrambe le gestioni (pubbliche e private) se non efficienti. Ma una gestione pubblica efficiente é sempre preferibile ad una privata.


Arual