Non scrivo mai sul forum preferisco leggerlo ma su questo tema vorrei esprimere la mia opinione sulla Circolare 7619-STC del 080910 indagini geognostiche, pur avendo un impresa ritengo le certificazioni nel settore indagine in situ solo un altro strumento adottato dal ministero per controllare “a modo suo” tutte le attività imprenditoriali. Ma che cosa significa “certificare un sondaggio” se la qualità dipende a parità di terreno e macchina dall’abilità del sondatore chi opera nel settore lo sa benissimo, non bastano già il patentino degli operatori (già esistente) e l’attestazione OS20-B per le imprese qualificate e poi come accade nel settore calcestruzzi (1086) dove secondo me il 70-80% dei certificati sono solo cartacei rischieremo anche qui l’insorgere di certificati/stratigrafie inventate solo cartacee riducendo ulteriormente la qualità dei prodotti.
E spingendomi oltre che cosa significa “certificare una prova penetrometrica dinamica” certifico l’apparecchiatura (il peso del maglio, la lunghezza delle aste, l’altezza di caduta del maglio) o il numero di colpi variabile in funzione della granulometria del terreno investigato. In questo settore la qualità del prodotto è garantita dal tecnico “geologo-professionista o come indicato dall’NTC 2008 Progettista” che segue i sondaggi rendendosi responsabile di tutte le procedure utilizzate scegliendo in funzione della sua conoscenza l’impresa più affidabile e seria.
Basta eliminare questa frase dall’NTC 2008 “Le indagini e le prove devono essere eseguite e certificate dai laboratori di cui all’art.59 del DPR 6.6.2001, n.380. I laboratori su indicati fanno parte dell’elenco depositato presso il Servizio Tecnico Centrale del Ministero delle Infrastrutture”.
Come si fa ad utilizzare il termine laboratorio per chi esegue sondaggi o prove in situ !!!!!!!!
Evitiamo che il ministero diventi il controllore ribadisco “a modo loro e a chi vogliono loro e come vogliono loro” di tutti settori che riguardano la costruzione di un opera.
Concludendo mi schiero decisamente con il collega Ivan Scaravilli è sostengo in pieno il ricorso presentato dall’altro nostro collega Alberto Iotti.
Geol. Raffaele Sessa
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