Innanzi tutto la lettera c) che citi tu non è un comma ma una lettera del I° comma dell'art. 41 DPR 328/2001.
Se poi leggi, a tal proposito, il II° comma dell'art. 41 DPR 328/2001 trovi la figura che t'interessa...
ART 41 – DPR 328/2001 (Attività professionali)
1....
2. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti (geologi junior) nella sezione B…, le attività di acquisizione e rappresentazione dei dati di campagna e di laboratorio, con metodi diretti e indiretti, quali:
a) ….; b) …; c) le indagini geognostiche e l'esplorazione del sottosuolo......
Ovviamente non so se sapete anche che tutto ciò che può fare il Geologo Junior lo può fare anche il geologo del 1° comma...
E questo per te significherebbe montare un carotiere su una sonda? O accollarsi un DL30 per le campagne? Questo è fare il geologo?
Per me significa che se un sondatore non pulisce bene il foro gli faccio rifare l’SPT;
significa che se la pietra porosa della CPTU non è saturata bene gli faccio rifare la prova;
significa che se chi mi fa la dinamica non rispetta uno standard internazionale, non gli faccio neanche scaricare l’attrezzatura;
significa essere capaci di controllare un sondatore e saper verificare che le cassette siano ben fatte e non solo riempite;
significa saper posizionare una retta nell’elaborazione della prova di taglio e non farsela fare dal laboratorio;
significa conoscere i metodi di indagine ed applicarli con competenza;
sicuramente non significa essere controllato e controllore.
Ecco perché la nostra categoria non riesce a fare un passo in avanti. Non per niente il più grande esperto di indagini geognostiche a livello nazionale è un certo Ferruccio Cestari (perito industriale), che a 75 anni non lo schioda nessuno dello Studio Geotecnico Italiano.
“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…” Roy Batty