Caro Michele,

quello che cerco di dire è che quello che deve essere certificato è la prova e non la struttura (per la struttura basta la vigente legislazione in materia di appalti e sicurezza sul lavoro). Il che vuol dire che se io voglio fare carotaggi di qualità ed installazioni geotecniche mi certifico solo per quello e mi deve essere richiesta una dotazione minima in attrezzature, materiali e personale specializzato. A questo punto posso fare impresa lasciando al Geologo il dovere di dirigere le prove e certificare i risultati delle prove eseguite dalla ditta che ha la dotazione minima in attrezzature, materiali e personale specializzato per eseguire quelle prove e che lui ha richiesto dopo essersi interfacciato con il progettista o la DL.
Sotto questo punto di vista se io voglio specializzarmi in prove penetrometriche mi doterò di una attrezzatura minima (un solo DL 30 non credo sia sufficiente)e di materiali, mi costituirò un bel profilo per la sicurezza, formerò e assumerò del personale specializzato se ne avrò bisogno e farò la mia bella impresetta di prove in sito, magari accoppiata a prove sismiche e geoelettrica per le quali mi sono anche certificato e vi assicuro che tutto fa brodo.
Allo stesso modo potrò essere certificato per eseguire misure inclinometriche.
Nulla osta al fatto che in quanto titolare di impresa non possa comunque svolgere attività professionale, ma la decenza vuole che se eseguo le prove con la mia impresetta che ha attrezzature, materiali e personale specializzato non posso al tempo stesso dirigere le prove e certificare i risultati delle prove.
E allora mi si dirà... che succede a tutti i geologi che con il DL30 fanno tutto dalla esecuzione alla analisi della prova alla certificazione del risultato in regime di spietata concorrenza?
In questo quadro si dovranno creare raggruppamenti di professionisti (soprattutto i più giovani), in grado di investire in attrezzature, materiali e personale specializzato, che siano capaci di portare la nostra professione ad un livello più adeguato di efficienza ed affidabilità nella raccolta ed analisi dei dati, e che lasceranno ai più esperti l'onere e il dovere di certificare i risultati delle prove.
La creazione di queste micro/medie imprese credo risolverebbe il problema della svendita della nostra professione ponendoci anche come controparte forte nel rapporto con committente/progettisti e/o DL.
Infatti se per costruire una serie di palazzine di 5 piani il mercato richiede l'esecuzione di n. 5 sondaggi a carotaggio continuo per la verifica dell'assetto stratigrafico, l'esecuzione di prove penetrometriche per la verifica delle coperture, e le prova sismica per i coefficienti simici...così sia...e il prezzo lo facciamo noi...tutti insieme; il Geologo esperto che analizza e certifica i risultati della prova e magari le 2 imprese di geologi che si sono occupate dell'esecuzione delle prove dirette ed indirette.
In tal modo si creerebbe probabilmente un circolo virtuoso di colleghi professionisti che collaborano, nel rispetto delle specifiche competenze ed esperienze, che non si fanno la guerra al ribasso e che non si appellano a dubbie interpretazioni di norme di per se arraffazzonate per continuare a operare in regime di mediocrità

Di nuovo saluti a tutti i colleghi