Con i colleghi abbiamo discusso i pro ed i contro dell’anticipazione di un “case history” per consentire ai partecipanti del Corso di prepararsi sull’argomento e proporre quesiti mirati o, al contrario, di far sceglier ai partecipanti stessi una tra le trattande meritevole a loro giudizio di un approfondimento.
Dalla discussione, sul filo del ragionamento che segue, è scaturita una terza soluzione:
1. i relatori sono solo in parte conosciuti;
2. il Corso sarà quindi per loro un vero e proprio banco di prova;
3. i partecipanti valutata alla fine del Corso la credibilità della “terna” potranno chiedere di ospitarla in una sede a loro scelta per approfondire uno o più tra gli argomenti trattati;
4. in questo caso, precisando che il gruppo o i gruppi che ne inoltreranno richiesta potranno essere composti solo da iscritti al Corso, la “terna”, che è inscindibile, richiederà come compenso unicamente il rimborso delle spese a piè di lista;
5. se i gruppi fossero invece “allargati ad altri” o/e si volessero affrontare argomenti nuovi sia questi ultimi che l’indennità per la “terna” verrebbero concordati di volta in volta.
Essendo questa dei “relatori squillo o se si preferisce porta a porta”, una proposta tanto bislacca quanto innovativa crediamo necessiti di un giudizio da parte degli iscritti al Corso che, soppesate le tre opzioni, potranno infine scegliere quella di loro gradimento.


Gianni Togliani