Mi assocerei, essenzialmente, a Emanuele Doria. Il compito del commissario edilizio non è - a mio parere - quello di entrare nel merito della relazione geologica, ma di verificare la compatibilità degli interventi con gli strumenti urbanistici generali o di dettaglio. Nella mia esperienza, inoltre, la relazione geologica è già richiesta dall'Ufficio Tecnico quale documento integrante della pratica nei casi previsti, e uno screening preliminare di detto Ufficio fa sì che siano respinti sin dall'inizio i progetti che configurino trasformazioni incompatibili con lo studio geologico a supporto del PRG (ad esempio edificazioni in zone inedificabili). Sono stato utile, in alcuni casi, per chiarire l'interpretazione della normativa regionale che guida la redazione del suddetto studio. Aggiungerei che ai commissari edilizi, che possono essere anche geometri, non è richiesta una specifica competenza geologica e non vi è ragione per cui un geologo, a priori, si dovrebbe differenziare particolarmente dagli altri. Attenzione però alle relazioni geologiche con passaggi che - ad esempio in relazione alla necessità di valutare ed eventualmente mitigare il rischio - scaricano sull'Amministrazione pubblica responsabilità del progettista o del geologo; l'approvazione acritica può anche essere un autogol ...