Salve a tutti,
riprendo questo argomento per chiedere lumi su alcune parti oscure dell'interpretazione delle spt.
In 2 sondaggi fatti di recente nella media pianura parmense, al di sotto di un sottile livello limo argilloso ho trovato un livello ghiaioso dello spessore di 10 m su cui ho fatto eseguire 4 prove spt per foro per un totale di 8 prove. I valori trovati per i tre tratti di avanzamento sono i seguenti:
Sond1 spt 1 2,60-3,05m 33-35-20 N=55
spt 2 4,00-4,25m 37-rif avanzamento 10cm N=50
spt 3 6,60-7,05m 17-21-29 N=50
spt 4 8,60-9,05m 20-17-11 N=28

Sond 2 spt 1 2,80-3,25 28-28-28 N=56
spt 2 4,50-4,95 40-35-33 N=68
spt 3 7,00-7,45 16-24-16 N=40
spt 4 10,0-10,4 30-37-rif avanzamento 10 cm N=87


Il calcolo di N è corretto o devo tenere come valore massimo 50? La norma ISSMFE da cui derivano le raccomandazioni agi dice che la prova si considera interrotta se nei tre tratti si raggiungono complessivamente 100 colpi ma non dice che valore tenere buono. Il valore di 87 (e in generale superiori a 50) mi sembra eccessivo e oltretutto mi rende impossibile l'utilizzo delle correlazioni di letteratura, perchè risultano valori impossibili...

Sapreste indicarmi delle correlazioni per angolo di attrito su ghiaie che non diano valori incredibili? Con Hatanaka e Uchida partendo per esempio da un N=50 (N1 60=47) mi risulta un phi di 47 gradi!!! Altrimenti sarò costretto ad affidarmi al solito giudizio professionale considerando un phi cautelativo per ghiaie addensate.

Grazie