Preciso meglio , nelle specifiche ho messo indicativamente 1 hz ma la scheda tecnica dell'accelerometro 3D indica 0,1 - 400 hz, massima accelerazione settabile 0 - 6 G oppure 0 - 1.5 - costo 20 euro......
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Con un amplificatore con gain 10 x, il range dinamico si riduce tra 0 - 0,15 g ( amplificazione compatibile con un terremoto medio alto), in tutti i casi agendo sull'amplificazione si può settare il valore massimo desiderato.
L'acquisizione e la visualizzazione del segnale avviene in tempo reale, appena terminato il software di acquisizione si farà in modo di mandare i dati acquisiti online in tempo reale.
Per quanto riguarda la sisncronizzazione dell'ora di acquisizione sarà possibile interfacciare il dato con gps ( per i sistemi non collegati alla rete oppure utilizzare l'ora esatta utilizzando l'ora ufficiale di internet o eventualmente del Gallileo Ferraris di Torino via internet.
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Per quanto riguarda il sistema di acquisizione del dato con accelerometro o velocimetro (geofono) non ci sono problemi, è sufficiente ( anche in fase di acquisizione ) integrare o derivare il segnale acquisito per passare dal grafico accelerometrico a quello velocimetrico.
Integrnado ulteriormente il dato velocimetrico, (conoscendo le caratteristiche del sensore utilizzato) si può anche determinare lo spostamento del terreno nei suoi assi e la relativa risultante, anche nel tempo.
Per meno di 30€, se l'idea è registrare terremoti medi o forti esistono i
sensori del programma QCN che fornisce tutti i software di visualizzazione, sincronizzazione e scambio dati.
Attenzione alle doppie integrazioni di dati accelerometrici a basso gain/ bassa risoluzione. Il mito del segnale accelerometrico "piatto" da 0 a X Hz è vero solo per moti molto forti. Per moti deboli (es. M=2.5 a 15-20 km) anche blasonati accelerometri di marca al di sotto dei 0.5-0.4 Hz restituiscono segnali molto rumorosi, con il rischio di derive incontrollabili negli sposatmenti.