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D'accordo quindi quando si tratta di un'opera pubblica che non comporta una variante al PRG non possono pretendere la riperimetrazione secondo la loro procedura...tale procedura(allegato L)riguarda esclusivamente gli studi di riperimetrazione... ed è per altro una procedura non del tutto chiara che quano meno richiede tutta la documentazione alla base della rivisitazione(al momento non disponibile sul sito... Sarebbero quindi richieste assurde e " di abuso di potere d'ufficio"...
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OP
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Io invito a leggere la pagina 3 dell'Allegato L alle norme. Si tratta di una serie di intersezioni fatte, presumo, in ambiente GIS, andando oltre all'atto di indirizzo previsto dal DPCM 29.9.98. Ora, va bene che il GIS oggi fa miracoli, ma i miracoli si fanno con i dati che a noi non è dato di conoscere.
Se tutto questo è un puro esercizio accademico vorrei citare una frase del testo "frane e territorio di Vallario (pagina 255) ".....le carte di franosità forniscono utili informazioni preliminari circa la destinazione d'uso delle varie parti del territorio alle quali, in ogni caso, dovranno seguire specifiche analisi e approfondimenti, studi particolari in relazione alle problematiche geologico-tecniche che ogni intervento antropico pone nell'immediato e in tempi successivi alla sua realizzazione" La zuppa del discorso è che devo fare verifiche di compatibilità idrogeologica e fino a qui non dico nulla.
Oltre però si dice: "il limitato sviluppo di queste applicazioni, prevalentemente affidate ad iniziative di piccoli gruppi di ricerca invece che, come accade in altri paesi, a strutture pubbliche dedicate (vedi servizio geologico di stato), la mancanza di confronti tra metodologie diverse nella stessa area e soprattutto l'assenza di verifiche nel tempo delle previsioni e dei risultati raggiunti, non consentono di esprimere, allo stato delle conoscenze, valutazioni oggettive sulla maggiore o minore attendibilità dei metodi utilizzati"
e qui lascio agli altri la possibilità di commentare solo dopo aver letto l'Allegato L (la bibliografia di riferimento è vecchia e scarna (6 testi) , vedasi pagina 39 dell'allegato L). Mi sarei aspettato un bibliografia contenete casi storici di applicazione di detta metodologia: Mi sa che Vallario anche leggermente datato come testo ha ancora ragione.
In ultimo: poveri quei comuni che hanno il proprio territorio ricadente in due AdB. Anche il rischio ha cittadini di seria A e cittadini di serie B.
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Comunque, quello che, almeno a noi salernitani,fa ben sperare è che l'ADB SELE è stata commissariata e accorpata alle altre due autorità di bacino regionali ( sx e dx Sele), quindi , logica vuole che come primo atto dovrebbe essere quello di unificare i PAI sia riguardo gli elaborati grafici che la normativa.Non so al momento la parte di territorio lucana che fine farà....
Sabato D'Elia
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a quanto ne so, al momento è stata accorpata solo l'area amministrativa...le aree tecniche sono ancora separate....c'è da soffrire ancora
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Quindi D.M. concordi sul fatto che non possono richiedere studi di compatibilità secondo le procedure da loro adottate (allegato L)...
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OP
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ammetto le mie incapacità intelletive ma credo che senza dati di input della loro metodologia non si va avanti. Non posso confutare una tesi se non conosco i suoi dati.
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