... Le NTC, se lette attentamente, sono abbastanze chiare, infatti prima di introdurre l'approccio semplificato specifica "fatta salva la necessità della caratterizzazione geotecnica dei terreni nel volume significativo" nella nota spiega il volume significativo: "per volume significativo di terreno si intende la parte di sottosuolo influenzata, direttamente o indirettamente, dalla costruzione del manufatto e che influenza il manufatto stesso". Pertanto, se si è in presenza di una frequenza di picco (che interessa le strutture) riconducibile ad un contrasto a profondità es. 50m, in base alla ricostruzione geologica e alle indagini di superficie, pur essendo il volume di terreno influenzato dal manufatto dell'ordine es. di 10 m, il volume di terreno che influenza la struttura è di 50m. Quindi l'approccio semplificato non può essere utilizzato e deve essere caratterizzato un volume di terreno > 30m.
Concludendo, il problema non è la normativa ma siamo noi ...
A me sembra più un caveat del tipo: indaghiamo il sottosuolo sismicamente fino a 30 m, ma attenzione a non trascurare la geotecnica nel volume significativo. Alcuni colleghi a l'aquila stanno facendo tutto con al geofisica, ricavando anche phi e c con le MASW ee usando questi parametri per l'analisi di stabilità del pendio. Questo è assurdo, oltre che proibito dalla normativa in maniera esplicita.