Originariamente inviato da: notarangelo
... Le NTC, se lette attentamente, sono abbastanze chiare, infatti prima di introdurre l'approccio semplificato specifica "fatta salva la necessità della caratterizzazione geotecnica dei terreni nel volume significativo" nella nota spiega il volume significativo: "per volume significativo di terreno si intende la parte di sottosuolo influenzata, direttamente o indirettamente, dalla costruzione del manufatto e che influenza il manufatto stesso". Pertanto, se si è in presenza di una frequenza di picco (che interessa le strutture) riconducibile ad un contrasto a profondità es. 50m, in base alla ricostruzione geologica e alle indagini di superficie, pur essendo il volume di terreno influenzato dal manufatto dell'ordine es. di 10 m, il volume di terreno che influenza la struttura è di 50m. Quindi l'approccio semplificato non può essere utilizzato e deve essere caratterizzato un volume di terreno > 30m.
Concludendo, il problema non è la normativa ma siamo noi ...


A me sembra più un caveat del tipo: indaghiamo il sottosuolo sismicamente fino a 30 m, ma attenzione a non trascurare la geotecnica nel volume significativo. Alcuni colleghi a l'aquila stanno facendo tutto con al geofisica, ricavando anche phi e c con le MASW ee usando questi parametri per l'analisi di stabilità del pendio. Questo è assurdo, oltre che proibito dalla normativa in maniera esplicita.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)