È chiaro che la Marcegalia non è geologa, è un’imprenditrice che sicuramente non si sente di classe inferiore a nessun libero professionista (perchè non ne ha nessun motivo).
Mettere in piani diversi professionista ed impresa vuol dire, a volte (per certi colleghi), essere superiori (vedi DS(direzione servizi) geologici), impartire ordini di servizio...ecc.
Questo, penso, voleva significare il collega che è a favore della distinzione tra attività di consulenza ed attività d'indagini. Infatti, per sommi capi, i colleghi favorevoli a questa distinzione dicono sempre che "l'impresa" che fa indagini deve seguire le direttive del geologo bla bla bla...
In poche parole questa distinzione fa solo comodo a certi colleghi per farsi vidimare per intero la parcella pur avendo avuto un'incarico parziale.
Ti faccio un'esempio pratico:
Il tuo committente t'incarica di fare la relazione di massima (aliquota a), programma indagini (aliquota b) e studio geologico esecutivo (aliquota c)...STOP! Quindi il tuo committente non ti ha incaricato di svolgere la prestazione "direzione lavori carattere geologico..." (aliquota d) nè l'assistenza ai collaudi (aliquota d) poichè la legge non glielo impone.
Ma il collega furbetto, che è a favore della distinzione tra l'atività geognostica e quella di consulenza, di solito imbroglia la maggiorazione art. 23 III comma (max 50% dell'aliquota c) con l'aliquota dovuta per la "direzione ed alta sorveglianza sotto l'aspetto geologico dei lavori con visite periodiche al cantiere ...ecc(aliquota d) e si fa riconoscere il 90% dell'incarico. Poi applica l'art. 23 I° comma del tariffario( estenzione all'unità ) ed il gioco è fatto!
Vediamo senza separazione quanti Consiglieri e Presidenti di Ordini avrebbero potuto presentare parcelle unitarie anzichè parziali?
