Mi unisco a Maurone, però l'obiettivo era rispondere a PAL. Il modello geologico deve da un lato fornire la base concettuale al modello geotecnico, e quindi includere tutte le informazioni utili per prevedere poi il comportamento del sistema fondazione-terreno e più in generale opera-terreno: in linea di principio direi litostratigrafia, struttura, idrogeologia, morfologia quando rilevante (es. costruzioni su pendio) e variabilità, per citare un tema caro a McCoy (mi sono dimenticato qualcosa nella fretta ?). Dall'altro lato il modello deve prendere in considerazione tutti gli scenari di pericolosità geologica e geomorfologica relativi all'area. Del resto mi sembra che è quanto già facciamo. Ricordo comunque che in generale le indagini sono calibrate rispetto alle caratteristiche delle opere e alla complessità dell'assetto geologico e delle problematiche relative.
Poi, come dice Vorlicek, la parametrizzazione è un'altra cosa, quella che dà corpo al modello geotecnico. In ogni caso informazioni per il modello geologico, magari indirette, presuntive e da incrociare con altre, possono essere ottenute anche durante indagini geotecniche quali le penetrometrie e non solo i sondaggi; perciò, nella definizione del modello geologico, vanno scelte e pianificate bene analisi e prove per evitare la necessità di duplicazioni.