Qualche settimana fa ho ricevuto una mail che attestava l'effettivo raggiungimento dei crediti APC per il primo triennio di sperimentazione.
Dopo intere giornate di sacrifici per seguire corsi e convegni entro il termine ultimo del 31/12/2010,
ho letto nella stessa comunicazione che chi non era riuscito ad ottenere i crediti necessari per il raggiungimento della soglia dei "fatidici" 50
aveva la possibilità di recuperarli nei primi mesi del 2011.

Allora mi chiedo: che vantaggio ne abbiamo tratto noi "virtuosi" che ci siamo impegnati a rispettare i termini prestabiliti,
con la paura di essere "radiati" dall'ordine?
Per raggiungere i crediti necessari ci sono voluti molti sforzi: giorni di permesso al lavoro (non retribuiti), richiesta di ferie
nella scuola dove lavoravo come supplente e precario, oltre alle spese per raggiungere i luoghi dei convegni
con i mezzi o vettura propria, visto che abito in provincia.
Mentre, se non avevo fretta, avrei scelto corsi raggiungibili più facilmente, più interessanti, magari in giorni in cui non lavoravo.

Siamo tutti a conoscenza della situazione lavorativa in Italia: non favorisce nessuno e con la crisi
i datori di lavoro non vedono l'ora di fare tagli al personale poco zelante (come è successo a me due mesi fa).
Per i geologi la situazione è ancora più delicata: i lavori sono pochi e non abbiamo nessuna garanzia,
quindi se capita un posto di lavoro (ufficio, scuola, relazioni geologiche) è meglio tenerlo stretto,
portarlo a termine nei tempi prefissati e magari rimandare ad un'altra data
i corsi che tra l'altro non erano così urgenti....nè obbligatori!!!

Non era meglio informare da subito che c'erano altri mesi a disposizione per raggiungere i crediti?
In questo modo noi non siamo stati premiati, nè tantomeno sono stati penalizzati quelli che l'hanno presa con comodo.
Allora è vero che in Italia andranno sempre avanti i più furbi?
In attesa di una vostra risposta vi auguro buone vacanze o ferie,
sperando che almeno voi abbiate una posizione stabile nel mondo lavorativo....

dr. Evangelista, un geologo a spasso come tanti altri.

(MAIL INVIATA AL CNG E ALL' O.G.Lazio)