non debbono assolutamente uscire prima di un esame approfondito e non debbono comunque "assolutamente" essere prescrittivi o non lasciare libero il professionista di risolvere per vie personali (di cui si prende responsabilità) o più aggiornate (che sarà più facile)o nuove (dipende dalla preparazione di ognuno). mi rifiuto di assistere ad un appiattimento e/o normalizzazione degli approcci (in genere verso il basso).
poi mi domando (anche alla luce di quanto si è visto) che titoli hanno molti colleghi per partecipare o stendere questi quaderni? scientifici o politici? e si permettono in piena coscienza di incidere sul nostro futuro professionale così alla leggera?


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza