Originariamente inviato da: michelec
non debbono assolutamente uscire prima di un esame approfondito e non debbono comunque "assolutamente" essere prescrittivi o non lasciare libero il professionista di risolvere per vie personali (di cui si prende responsabilità) o più aggiornate (che sarà più facile)o nuove (dipende dalla preparazione di ognuno). mi rifiuto di assistere ad un appiattimento e/o normalizzazione degli approcci (in genere verso il basso).
poi mi domando (anche alla luce di quanto si è visto) che titoli hanno molti colleghi per partecipare o stendere questi quaderni? scientifici o politici? e si permettono in piena coscienza di incidere sul nostro futuro professionale così alla leggera?

Hai perfettamente ragione, altrimenti non avrebbe più senso di parlare di "libera professione"...
Tuttavia a pag 3 delle LG si legge...
"Quanto di seguito delineato, come già sottolineato, tende a definire “una traccia” (linea guida per l’appunto) per la redazione delle relazioni specialistiche per le quali il geologo è competente e non ha la presunzione di imporre uno standard di lavoro, ma al momento, in attesa di una maturazione di taluni aspetti ancora indefiniti, sia a scala nazionale che regionale, questa può costituire una metodologia di lavoro da utilizzare per svolgere le proprie attività professionali."
Sta poi ad ognuno di noi, in quanto "LIBERI PROFESSIONISTI" (e quindi ci assumiamo personalmente le relative responsabilità civili e penali) decidere se seguire il metodo tracciato da tali quaderni o meno.. l' Ordine (e il CNG) non possono imporre alcuno standard di lavoro (come appunto riportato).


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859